Concorsone. L’associazione Software Libero diffida Profumo

17 dic – Domande errate, fuorvianti, discriminatorie e piene di pubblicità. Il concorsone, che promette 11.542 posti da insegnante nella scuola pubblica, scatena le critiche del mondo del Free Software che ha analizzato i quiz di “competenza informatica“, pubblicate sul sito del Miur. L’associazione Software Libero ed altre 44 associazioni hanno inviato una lettera di diffida al Ministero dell’Istruzione, di istanza di accesso agli atti e d’intervento nel procedimento.

Il set di domande, scrivono nella lettera, “risulta essere a tratti fuorviante, scritto con linguaggio improprio, con numerosi errori. Ma, soprattutto, il set di domande quasi nulla ha a che fare con la valutazione del grado di “cultura digitale” dei candidati e comunque e’ discriminatorio dal punto di vista tecnologico ed in particolare nei confronti degli utenti di software libero“.

Ascolta il prof. Renzo Davoli, presidente dell’associazione Software Libero e docente all’Alma Mater davoli-post

Sono 4133 a Bologna gli aspiranti insegnanti che parteciperanno alla prova allestita in 17 scuole. Di fronte ad una di esse, l’istituto Pacinotti, il Coordinamento Precari Scuola ha organizzato un flash mob: “Chi vuol essere insegnante?”, è il titolo perché, contestano i precari, partecipare al concorsone significa “tentare la fortuna, più o meno come si fa con un ‘gratta e vinci'”.

Le voci di alcuni insegnanti all‘uscita dal test Concorso Precari della scuola

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