La richiesta dei comitati: “Estendiamo l’ordinanza in via Righi”

20150610_112155

Bologna, 10 giu. – “Non sarà la soluzione ai problemi della zona, ma sarebbe un buon inizio”. Il comitato piazza Verdi, via Venturini, via Zappoli chiede al sindaco Virginio Merola di estendere l’ordinanza anti-alcol anche a tutta la zona compresa tra via Righi e piazza otto agosto. Durante il weekend anche “La piazzola”, sede storica del mercato, “diventa un problema e le strade si trasformano in bagni a cielo aperto e nascondigli per borse e portafogli rubati” dicono i cittadini.

A due giorni dall’entrata in vigore del provvedimento che prevede la chiusura anticipata di locali alimentari e laboratori artigianali, continuano le polemiche. Da un lato gli esercenti che chiedono la revoca di quella che considerano un’ordinanza “sceriffo”, dall’altro il comitato di cittadini che ne invoca l’estensione anche in altre zone della città. “Il problema maggiore di questa zona, è la vendita di alcolici ai minorenni – dice Otello Ciavatti, presidente del comitato – e poi se i locali non tengono a bada il sovraffollamento esterno, il rumore diventa davvero insopportabile per i residenti”. All’atto della firma del provvedimento il sindaco aveva dichiarato: “Sono preoccupato per i minori. Il problema della dipendenza dall’alcol è grave. Per questo come autorità sanitaria è mio compito intervenire”. E adesso arriva dal comitato la richiesta di agire anche in altre aree cittadine.

“Questa è una zona molto stressata – dice Elena Chiavegato, membra del comitato – ha il mercato il fine settimana ed è schiacciata dalla T. Tutti gli effetti negativi si riverberano sulle vie laterali. Faccio un esempio: se scappa da andare in bagno a una persona passi, ma se sono 100 diventa un problema!”. I cittadini del comitato hanno compilato una lunga lista di “problematiche relative al degrado” della zona. Nel documento ad esempio si legge “Nelle strade della zona, in particore via Zappoli, via Venturini e via Righi è possibile assistere allo spaccio di differenti sostenza stupefacenti”. E poi il bersaglio sono pizzerie d’asporto e negozi di alimentari che vendono alcolici, chi “usa le strade come gabinetti pubblici”, i writers e molti altri. Una nota di biasimo anche contro chi amoreggia nelle macchine e davanti ai portoni delle abitazioni.

Il comitato vuole anche maggiori controlli da parte della polizia municipale e l’intervento dell’amministrazione comunale. In particolare chiedono progetti culturali, oltre che un progetto di illuminazione della zona e di rimozione del graffitismo. “Sui locali vogliamo più controlli, ma siamo assolutamene favorevoli ai patti di collaborazione con gli esercenti che rispettano le regole”.

di Martina Nasso

 

 

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.