Colata di Idice. Legacoop insiste per riprendere il confronto col Comune

Bologna, 1 ott. – Nuovo match nel confronto a distanza fra Legacoop Bologna e l’amministrazione guidata da Isabella Conti, che ha fermato il maxi progetto per la costruzione di 580 appartamenti a Idice, nel Comune di S. Lazzaro. Oggi in una nota le cooperative accolgono “la disponibilità dell’amministrazione comunale di San Lazzaro di Savena, comunicata a mezzo stampa, di valutare progetti alternativi presentati dai promotori del Poc di Idice, ora decaduto”, ma a stretto giro chiedono al Comune che “indichi una sede per la ripresa del confronto, come già più volte sollecitato, e per conoscere dettagliatamente gli indirizzi dell’amministrazione comunale sui quali elaborare i progetti”.

Solo ieri, e dopo un’altra sollecitazione di Legacoop, in quel caso per bocca del presidente nazionale Mauro Lusetti che auspicava “un compromesso onorevole nell’interesse di tutte le parti”, il sindaco Conti aveva scritto in una nota che la sua amministrazione era “disposta a valutare nuove proposte per nuovi e diversi accordi“, aggiungendo però che “ad oggi nulla è pervenuto se non infondati ricorsi milionari”.

Contro il Comune di Conti c’è una causa civile intentata dalle imprese costruttrici che chiedono un risarcimento da 47 milioni di euro, sulla questione è stata aperta anche un’inchiesta dalla magistratura per le presunte pressioni subite dal sindaco, che vede fra gli indagati anche il direttore di Legacoop Bologna Simone Gamberini.

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