Col passante di mezzo i pendolari nel nodo autostradale pagheranno di più

Bologna, 27 apr. – Via libera all’accordo sul Passante di mezzo dal Consiglio comunale di Bologna. L’aula si è espressa con 19 voti a favore (tra Pd e lista Con Amelia) e 6 contrari (tra Lega nord, M5s e i rappresentanti di Coalizione civica), proprio nel giorno in cui si è saputo che quell’intesa con Autostrade prevede un aumento del pedaggio per i bolognesi.

L’intesa “archivia definitivamente il Passante nord con il consumo di suolo e l’impatto ambientale e paesaggistico che si portava dietro”, ha commentato l’assessore alla Mobilità Andrea Colombo. Al contrario, per il consigliere del Movimento 5 stelle Marco Piazza, il Passante di mezzo “porterà l’aria di Bologna ad essere totalmente irrespirabile”. Daniele Carella, di Uniti si vince, invece, si concentra sull’aumento del pedaggio che arriverà per i pendolari: “Nessuno aveva detto nulla” e questa, dunque, è “una presa in giro nei confronti dei cittadini”, ha affermato l’ex forzista.

Della sovrattassa che sarà introdotta col Passante di mezzo per i residenti nella città metropolitana – 50 centesimi da versare uscendo a uno dei caselli – ha dato notizia oggi il Corriere di Bologna. Un pedaggio che varrà 300 euro all’anno per un pendolare che si muova fra il capoluogo e i comuni limitrofi usando l’A14. Finora i bolognesi che usano l’autostrada entro un raggio di 40 chilometri dal capoluogo erano stati esentati, ma dopo che sarà realizzato l’allargamento di tangenziale e autostrada, quello previsto dall’accordo appena firmato dal presidente del consiglio Matteo Renzi in Regione, dovranno pagare come tutti, per sostenere i costi di realizzazione e manutenzione della tangenziale.

“Quando abbiamo approvato l’accordo lo sapevamo”, dice Irene Priolo, consigliera della Città metropolitana con delega alle infrastrutture, che rivendica un accordo migliorativo rispetto a quello del 2014 per il Passante Nord e ammette: “Abbiamo chiesto di inserire l’eliminazione dell’agevolazione prevista per i cittadini bolognesi”. Perché non ne avete parlato quando avete presentato l’accordo? “In quel giorno presentavamo gli aspetti relativi alle opere, alle mitigazioni ambientali, alle infrastrutture Questi sono aspetti di completamento che sono pubblici, per noi non è un segreto o un mistero”.

Giusto rivedere la tariffa dell’autostrada, ha detto il sindaco Virginio Merola, che fa notare come però la tangenziale rimanga non a pagamento e rinvia spiegazioni maggiori al 30 giugno, quando il progetto verrà delineato in dettaglio.
Parla invece di “un’autentica beffa” la consigliera regionale del M5s Silvia Piccinini, che chiede al presidente Stefano Bonaccini e all’assessore ai trasporti Raffaele Donini di tornare in commissione.

La novità del sovrapprezzo si trova in un allegato all’accordo sul passante di mezzo arrivato negli uffici della Regione e della Città metropolitana solo alla fine della settimana scorsa – riferisce oggi il Corriere di Bologna-, ma, secondo Piccinini, era già nella relazione preliminare contenuta in una delibera della giunta regionale datata 11 aprile che contiene l’accordo per il Passante di mezzo.

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