Codigoro. Parla la sindaca: “Migranti raddoppiati, ora bivaccano in strada. Dovevo intervenire”

Bologna, 5 ago. – A Codigoro, 12 mila abitanti a 40 chilometri da Ferrara, ci sono 110 migranti. Troppi per la sindaca Pd Alice Zanardi, che ne ha visto raddoppiare il numero nell’ultimo mese. E così la prima cittadina ha deciso di pubblicare in Comune un avviso in cui si annunciano da lunedì controlli a tappeto per chi ha deciso di accogliere. Ausl, finanza, personale dell’ufficio tecnico e vigili urbani. Saranno tutti sguinzagliati a verificare il rispetto delle regole nelle “abitazioni dei privati cittadini elencate come ospitanti profughi”. Infine c’è anche la minaccia di alzare la tasse a chi accoglierà, subito però derubricata a “provocazione infattibile”. Un avvertimenti chiarissimo a chi pensa di mettere la propria casa a disposizioni di nuovi migranti, un provvedimento che la sindaca Zanardi rivendica spiegando di “non essere mai stata ascoltata” quando chiedeva di non avere invii di migranti sul suo territorio.

“Era l’unico per scoraggiare nuovi arrivi – spiega la sindaca – avevo 58 profughi e ora sono 110. Quando ho saputo che sarebbero aumentati ho fatto presente che Codigoro già stava rispettando la quota dell’accoglienza fissata al 2,5 ogni 1000 abitanti, ma il Prefetto mi ha parlato di emergenza e ha concluso dicendomi che avrebbe mandato i migranti dove ci sarebbero state strutture disponibili”. Così è arrivato l’avviso dei controlli e la “provocazione” dell’aumento delle tasse. Un provvedimento dello stesso sapore era stato preso tempo fa a Bondeno, sempre nel ferrarese. Lì il sindaco aveva cancellato dall’albo pretorio l’avviso in cui la Prefettura annunciava la ricerca di case per ospitare i migranti. Ma a Bondeno il sindaco era il leghista Fabio Bergamini, a Codigoro sulla tessera della prima cittadina c’è scritto Partito Democratico.

La sindaca Zanardi assicura però che “non è una questione politica” e giura di non stare cercando la ribalta nazionale. Sa che Salvini su facebook le chiede che ci sta a fare nel Pd? “Addirittura. Non mi immaginavo sarebbe andata così, ma io ho dato la priorità ai cittadini di Codigoro”. Che problemi ci sono stati con i profughi? “La gente si lamenta, i migranti bivaccano in strada e oggi uno si è messo a telefonare a petto nudo di fronte al Comune. Servono controlli, altrimenti che succederà? E se ne arrivassero altri domani?”. Zanardi dice di non essere contraria all’accoglienza, ricorda di avere accolto anche alcuni migranti mandati via dalle barricate di Gorino, e dice di essersi attivata”solo per impedire nuovi arrivi”. Aggiunge poi che c’è il problema dei progetti di integrazione. “Hanno chiesto dei tutor per i ragazzi, ma in Comune siamo sotto organico e abbiamo a disposizione solo tre operai. Come si fa?”.

 

      Alice Zanardi - sindaca di Codigoro

 

Dichiarazioni che hanno fatto scoppiare la bagarre politico-mediatica. Su facebook il leader della Lega Nord Matteo Salvini esulta. “Ma quindi…….. ha ragione la Lega?!?!?!? Fuori tutti, l’invasione va fermata con ogni mezzo. P.s. Caro sindaco, cosa ci stai a fare nel Pd?”.

“Il sindaco di Codigoro si è già corretta, ha detto che è una provocazione, ma chiaramente ha sbagliato e l’ha spiegato molto bene il segretario regionale dell’Emilia Romagna – ha detto invece il segretario del Pd Matteo Renzi – Quella del sindaco del Pd è una posizione che non condivido”.

Ad attaccare da sinistra il Pd invece il leader di Possibile, l’ex dem Pippo Civati, che parla di “neosalvinismo” e ricorda che “la sinistra è un’altra cosa”. A tentare di metterci una pezza il segretario regionale del Pd Paolo Calvano. La risposta del Comune di Codigoro a problemi reali di gestione dell’accoglienza è, dice Calvano, “del tutto inefficace e presenta, oltretutto, il rischio di scatenare ulteriori tensioni sulle comunità locali anziché attenuarle. L’impegno del Pd non deve essere quello di cercare colpevoli o di spostare il problema altrove, ma di trovare soluzioni efficaci e durature. Alcuni sindaci hanno dimostrato che si può fare, seguiamo quegli esempi e non inseguiamo facili quanti inefficaci proclami”. Da Bologna c’è poi chi chiede l’espulsione della sindaca Zanardi dal Pd. “Tra qualche mese – scrive l’assessore all’economia Matteo Lepore – ci saranno le elezioni politiche e una delle richieste del Partito Democratico sarà votateci altrimenti vince la destra! Perché andare a votare?! Espellere queste persone dal PD sarebbe l’unico segnale democratico degno di questo nome”.

 

      Matteo Lepore

 

Quello della sindaca è “un insulto al lavoro impegnativo che tanti di noi stanno facendo su un tema complesso come quello dei migranti”, ha commentato invece l’assessore al welfare Luca Rizzo Nervo.

“La sindaca Zanardi aveva presentato problemi identici agli altri Comuni che accolgono, ma le soluzioni non le condivido minimamente”. Così infine Luigi Vitellio, segretario provinciale del Pd di Ferrara. “Si tratta di soluzioni non all’altezza dei problemi posti, il nostro modo non prevede di minacciare le persone che accolgono. L’aumento delle tasse non lo condivido e non è la strada da seguire”.

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