Coalizione Civica. Rifondazione sceglie Ziccone ma al ballottaggio vota Bugani

rifondazione comunista bologna foto fb

Bologna, 10 feb. – Nella corsa a due in vista delle primarie di Coalizione civica, Paola Ziccone incassa l’appoggio di un partito, Rifondazione Comunista, e quello (scontato) di Mauro Zani, ex peso massimo dei Ds tra i cofondatori della Coalizione. Con Zani firmano per l’ex direttrice del carcere minorile del Pratello anche l’ex consigliera comunale 5 Stelle Federica Salsi (ora gruppo misto), Fausto Anderlini, l’ex Pd Cecilia Alessandrini, Mario Bovina e l’ex 5 Stelle e lista Tsipras Lorenzo Alberghini. Ziccone, candidata spinta da tempo dal gruppo promotore originario di Coalizione civica, ha lanciato la propria campagna elettorale presentandosi come la rappresentante dei senza tessera, e quindi dello spirito civico del progetto lanciato a suo tempo da Zani. Dall’altra parte della barricata il giuslavorista di Sel Federico Martelloni, “che il partito suggerisce da mesi”, scrive Ziccone sul proprio sito e che è la prima scelta del gruppo che fa riferimento all’assemblea Bonalè, quindi anche dei centri sociali Tpo e Làbas. Martelloni non piace ai civici e a Rifondazione perché giudicato troppo imbrigliato dalle logiche – anche nazionali – di Sinistra ecologia e libertà.

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Dai comunisti di Rifondazione l’appoggio a Ziccone arriva invece attraverso una conferenza stampa. “Da settembre – ha spiegato il segretario di Rifondazione Simone Gimona – facciamo parte di Coalizione civica, perché i nostri compagni si sono iscritti singolarmente all’associazione. Pensiamo sia in grado di esprimere una classe dirigente per il governo di questa città. Il candidato sindaco di Coalizione riteniamo debba rappresentare l’idea civica e l’unitarietà di tutte le componenti. Non iscritta a nessun partito, Paola Ziccone è una candidatura di garanzia di questo progetto. Nell’interesse di Bologna bisognerebbe ripetere l’esperienza della lista Due Torri, quella che fu del Pci, anziché quella della solita lista di sinistra”. Gimona ha anche le idee chiare su un eventuale ballottaggio: i comunisti bolognesi, che possono contare sull’impegno di una quarantina di giovani attivisti, sceglieranno Massimo Bugani piuttosto che portare voti al sindaco Pd Virginio Merola. “Ne discuteremo all’interno della coalizione ma è scontato che né al primo né al secondo turno ci sarà l’appoggio ad un sindaco e ad un centrosinistra che hanno fallito”, ha messo in chiaro Gimona per poi dirsi favorevole alle primarie di Coalizione tra soli iscritti. “Non facciamo Opa sulle esperienze collettive e politiche”, ha concluso Gimona rilanciando la polemica contro gli ex Sel entrati in un secondo momento nel progetto civico-politico assieme agli attivisti dei centri sociali Tpo e Làbas.

Sul fronte primarie intanto è stato trovato un accordo tra le due componenti di Coalizione civica, tra chi cioè vorrebbe fare votare solo gli iscritti e tra tutti coloro che invece preferirebbero un voto aperto alla cittadinanza. La proposta, arrivata dopo un lungo lavoro di mediazione tra le parti, sarà sottoposta dal direttivo al voto all’assemblea degli iscritti il prossimo 14 febbraio.

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