Coalizione civica. Con Martelloni passa Emily Clancy

emily clancy

Clancy con la squadra che l’ha sostenuta. In foto accanto alla scheda azzurra col suo nome

Bologna, 6 giu. – Per Coalizione civica, formazione bolognese che ha messo assieme i tanti pezzi della sinistra alternativa al Pd di Merola, i voti sono stati 12 mila. Un dato che in percentuale si trasforma nel 7,10% delle schede. In Consiglio comunale entrerà il giuslavorista ed ex dirigente nazionale di Sel Federico Martelloni, che siederà a Palazzo d’Accursio di diritto in quanto candidato sindaco. Eletta anche Emily Clancy, avvocato praticante nello studio Gay Lex di Cathy La Torre, specializzata nei diritti lgbtq, dj e politicamente proveniente da Sinistra ecologia e libertà. Clancy, 25 anni, ha a sorpresa di molti superato nelle preferenze due pesi massimi come Gianmarco De Pieri, leader del centro sociale Tpo, e Alberto Ronchi, ex assessore della giunta Merola cacciato dal sindaco per la vicenda di Atlantide.

Aspettando i risultati ufficiali gli eletti per Coalizione dovrebbe essere quindi due: Martelloni e Clancy.

Le preferenze in Coalizione civica (qui i dati completi)
Emily Clancy, eletta con 1.007  voti (13,06%)
Giovanni Marco De Pieri 768  (9.99%)
Alberto Ronchi 749 (9,70%)
Lorenzo Alberghini 610  (7,91%)
Mirco Pieralisi 532  (6,9o%)
Margherita Boncompagni 456  (5,91%)
Barbara Spinelli 427  (5,54%)
Marina D’Altri 344  (4,46%)
Federica Salsi 334 (4,33%)
Francesco Basile 328 (4,25%)
Marilisa Tenace 298 (3,87 %)

Niente secondo mandato per il consigliere comunale Mirco Pieralisi, indipendente eletto nel 2011 nella lista dell’assessore Amelia Frascaroli e poi, dopo la rottura con la giunta Merola, passato nel gruppo di Sinistra Italiana assieme a Cathy La Torre. Non ce la fa nemmeno un’altra consigliere comunale uscente. Si tratta di Federica Salsi, ex pentastellata cacciata nel 2012 dal comico bolognese assieme a Giovanni Favia.

“Ottimo risultato per Coalizione civica considerato anche gli spazi che occupa la sinistra in Italia”, commenta il deputato di Sinistra Italiana Giovanni Paglia. A livello nazionale, riflettono i coalizzati, il risultato bolognese è il più alto assieme a quello della lista Ravenna in Comune di Raffaella Sutter (6,04%).Il 7% di Coalizione civica supera il 3,7% di Airaudo a Torino e il 4,5% di Fassina a Roma. “E Martelloni – aggiunge il presidente di Coalizione civica Andrea Gaddari – non è certo un personaggio conosciuto a livello nazionale come i candidati della sinistra di altre città. Per questo il nostro risultato è tanto più importante”.

Coalizione civica non farà accordi con il Pd in vista del ballottaggio di Bologna. Non arriveranno neanche indicazioni di voto, anche se in realtà Federico Martelloni non dà una risposta definitiva al quesito: “Ne discuteremo“, ripete come un mantra, rimandando di fatto la palla nel campo del Pd chiamato ora a “mandare segnali” capaci di interagire con chi ha votato a sinistra. “Il nostro non è un elettorato sul mercato politico”, afferma Martelloni.

“Coalizione civica – ragiona Paglia – è un laboratorio per la sinistra italiana, ma anche per la stessa città di Bologna. Abbiamo scontato polemiche interne e sondaggi che volevano accreditare l’idea di una nostra sostanziale marginalità. Invece nonostante tutto abbiamo raddoppiato quel 4% a cui tutti volevano inchiodarci”. Ora c’è il ballottaggio, e secondo Paglia Coalizione civica dovrà “discutere”. “Non possiamo ignorare il ballottaggio, ma la politica può anche scegliere di non prendere parte”. Sul “referendum” tra due idee di città di cui ha parlato il sindaco Merola in riferimento al ballottaggio, Paglia commenta così: “Starei molto attento a lanciare referendum, i cittadini al primo turno si sono già espressi e in modo abbastanza articolato. Ora starà a chi è candidato al secondo turno proporre, se ne è capace, una sua idea di città”.

“Esiste una sinistra in città alternativa al Pd e noi la rappresenteremo in Consiglio comunale”, assicura Federico Martelloni, il candidato sindaco di Coalizione civica. Dagli schermi del Tgr Rai, Martelloni ha sottolineato il ruolo dei centri sociali nel voto di ieri. “Il dato più significativo Coalizione civica lo fa in due quartieri dove ci sono esperienze molto radicate, il Tpo al Porto-Saragozza e Labas a Santo Stefano, dove superiamo il 13%“. Qui, peraltro, la loro avversaria Ilaria Giorgetti ha perso la presidenza del quartiere, che ora sarà guidato dal Pd. Quindi, “inviterei tutti a riflettere sul radicamento di esperienze di cittadinanza attiva che evidentemente sono state premiate dal punto di vista elettorale”.
Martelloni, in trasmissione, insiste anche sulla vittoria mancata (di molto) al primo turno di Merola. “Ho visto il premier Renzi venire qui per dare a Merola l’ultima spinta per vincere al primo turno, ma siamo a oltre 10 punti da quel traguardo. Se mai il ruolo di Renzi è stato togliere quei voti. Non mi pare che i bolognesi siano contenti, le cose che ho sentito dire soprattutto in periferia e” che i cittadini si sentono schiacciati da un lato da un’amministrazione che li ha abbandonati e dall’altro da una destra populista che specula su quell’abbandono”.

“Ieri sera durante lo spoglio sentivo Marco Lombardo (candidato democratico, ndr) dire che il Pd guarderà sicuramente ai voti di Manes Bernardini – ha dichiarato Clancy parlando a Palazzo D’Accursio – Questo ci fa capire che il Pd intende dialogare con i voti del centrodestra e noi sicuramente saremo all’opposizione, ci siamo candidati per essere un’alternativa e non daremo il nostro appoggio ad un Pd che guarda addirittura al centrodestra”. “Staremo all’opposizione e cercheremo di far diventare questa città davvero di sinistra”, aggiunge Clancy.

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