Coalizione civica. Avanti sul percorso ma c’è il nodo candidato

coalizione civica via faenza 1

Il consiglio direttivo di Coalizione civica

Bologna, 21 gen. – Coalizione civica elegge i 30 membri del consiglio direttivo, 15 uomini e 15 donne che dovranno decidere come scegliere il candidato sindaco e i candidati consiglieri che a giugno cercheranno il voto dei bolognesi. Un compito non facile per il direttivo, che nella scelta dovrà tenere assieme tutte le anime della coalizione: dai civici puri senza tessera in tasca agli attivisti di partiti e centri sociali, passando per gli ex del Movimento 5 Stelle. Due le date fissate. Il 14 febbraio sarà resa pubblica la rosa dei candidati per la Coalizione, entro il 28 febbraio invece arriverà la scelta definitiva. Al di là dei tempi (stringenti) resta il nodo delle modalità: primarie diffuse aperte a tutta la città o un’unica assemblea cittadina? E chi potrà votare?

“Per il consiglio direttivo abbiamo preparato una lista di 30 nomi – ha spiegato ieri sera dal palco Mario Bovina – Una lista sicuramente non perfetta ma abbiamo tentato di dare rappresentanza a tutti”. E infatti nella lista ci sono esponenti di Sel e Sinistra italiana, ex iscritti del partito democratico, civatiani, militanti del centro sociale Tpo, rifondaroli, attivisti del mondo della scuola. I trenta nomi sono stati votati all’unanimità dai duecento presenti ieri sera nella palestra comunale di via Faenza 4, quartiere Savena. Due gli astenuti, nessun contrario. Una sola richiesta. “Per favore presentatevi perché non vi conosco tutti”, ha detto una signora dal pubblico. E così, uno alla volta microfono alla mano, i 30 del consiglio direttivo sono saliti sul palco e hanno parlato di sé.


Dopo le presentazioni gli interventi. “Bisogna aprirsi alla città con primarie diffuse di quartiere”, ha detto l’ex Tsipras Lorenzo Alberghini. “Non c’è tempo, bisogna scegliere un candidato sindaco che ci rappresenti tutti e poi farlo subito conoscere. Non vorrei sentivirvi dire fra qualche tempo: ‘Dovevamo muoversi quindici giorni prima'”, replica l’ex assessore Alberto Ronchi. Non sono mancate anche le frecciate polemiche. “Servono regole e trasparenza sulle candidature perché sui giornali già si leggono nomi di possibili candidati che nessuno ha scelto”, dice qualcuno. Chiamato in causa sul palco è salito il vendoliano Federico Martelloni: “Se hanno fatto il mio nome sui giornali è per bruciarlo, e noi siamo stati bravi a non cadere nella trappola. Coalizione civica riuscirà se resteremo uniti,  tra di noi non c’è nessuna forza o partito che tenti di sovradeterminare il percorso”. Ora per Coalizione civica parte la fase delle assemblee nei quartieri. “Dobbiamo farci conoscere anche prima di scegliere il candidato sindaco – ragionano in molti tra il pubblico – perché a marzo sarà già troppo tardi”.

 

I trenta membri del consiglio direttivo: Cecilia Alessandrini, Fausto Anderlini, Monica Bartolini, Luca Basile, Mauro Boarelli, Mario Bovina, Simona Brighetti, Claudia Candeloro, Sergio Caserta, Eleonora Cerioni, Marina D’Altri, Andrea Gaddari, Paolo Galloni, Andrea Garofani, Matteo Grilli, Cathy La Torre, Marco Marrone, Domenico Mucignat, Stefania Piccinelli, Carlo Ranocchia, Alberto Ronchi, Margherita Romanelli, Federica Salsi, Ada Talarico, Elly Schlein, Debora Trevisi, Laura Veronesi, Giancarlo Vitali,Mauro Zani, Paola Ziccone.

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