Città metropolitana di Bologna. Tagli ridotti da 25 a 5 milioni

Bologna, 3 apr. – Buone notizie per la Città metropolitana di Bologna: i tagli previsti dalla legge di stabilità per il 2015 scendono da 25 a poco più di cinque milioni di euro. Questa la cifra contenuta nel riparto dei tagli licenziato qualche giorno fa dalla Conferenza Stato Città ed Autonomie locali. Lo sforzo chiesto alle Città metropolitane ammonta a 256,614 milioni di euro: Bologna se la cava con 5,107 milioni, quota pari al 2% dell’ammontare complessivo.

Una cifra sensibilmente inferiore a quella finora ipotizzata come effetto della legge di stabilità: 25 milioni di euro, che si aggiungevano al taglio di pari entità già varato negli ultimi mesi del 2014; dalla somme di queste due voci derivava il “buco” da 50 milioni (su un bilancio 2014 da 147 milioni) con cui era destinata a nascere il nuovo ente, più volte e con forza denunciato dal sindaco metropolitano Virginio Merola. “Vogliamo essere molto cauti” ed aspettare i decreti, commenta Marco Monesi, consigliere metropolitano con delega al Bilancio, anche considerando che “ci sono altre Città che risultano molto penalizzate rispetto a prima, come Firenze”.

Peraltro, quella riguardante la sforbiciata dettata dalla legge di stabilità non è l’unica nota positiva per Palazzo Malvezzi. Monesi, infatti, riferisce che al momento anche la sanzione per lo sforamento del Patto di stabilità 2014, che ammontava a cinque milioni di euro, risulta inferiore: si parla qualcosa in più di di due milioni di euro.

Una riduzione, spiega il consigliere delegato, dovuta all’affinamento dei conti fatto con bilancio consuntivo 2014.Se entrambe le novità fossero confermate, la Città metropolitana potrebbe affrontare il 2015 con circa 23 milioni in più rispetto alle previsioni (Dire).

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