“Ciocco-shock: Cna lascia a casa 101 lavoratori”

Bologna, 9 nov. – L’associazione artigiani Cna Bologna taglia 101 addetti. E’ “Ciocco-shock”, denunciano i sindacati alla vigilia della fiera del cioccolato che si terrà a Bologna dall’11 al 15 novembre, fra l’altro annunciando un t-day straordinario nella giornata di venerdì 13. Cna, infatti, ha aperto una “procedura di licenziamento collettivo per 80 suoi dipendenti ai quali andranno a sommarsi altri 21 contratti a termine”, scrivono  Filcams-Cgil, Agenquadri Cgil, l’Associazione provinciale funzionari (Apf) e la Fisascat-Cisl in una nota congiunta. Gli otre 500 dipendenti di Cna Bologna “hanno poco da festeggiare”, dicono i sindacati, quando mancano propri giorni all’apertura del Cioccoshow, l’evento di punta organizzato dall’associazione.
I tagli erano stati annunciati a settembre e formalizzati a metà ottobre. “Dalla crisi non si emerge con atti unilaterali, ma condividendo un piano di rilancio del sistema per il quale i lavoratori è da anni che stanno dando un grosso contributo e che non può essere oggi affrontato con 101 licenziamenti”, ribattono i sindacati. Aggiungendo che tagliare un quinto del personale di Cna mette a rischio la sopravvivenza della stessa associazione artigiana. I lavoratori di Cna dal 2013, “con grandissimo senso di responsabilità, hanno contribuito al risanamento della struttura facendosi economicamente carico dei problemi” sospendendo fino alla fine del 2015 parte della contrattazione aziendale e ora “considerano allarmante la decisione della presidenza di affrontare una evidente crisi di fatturato tagliando un quinto delle risorse umane che da decenni operano nel sistema”. I sindacati non escludono momenti di informazione e protesta contro i tagli durante la fiera del ciocciolato

Dalla Cna solo una nota, che fa riferimento proprio al contesto di crisi. L’associazione dice che il proprio intento non è segare rami ma salvare l’albero: “Non essendosi modificato lo scenario economico, la Cna di Bologna dall’8 di settembre ha dovuto avviare una trattativa coi sindacati e coi rappresentanti dei lavoratori. Non atti unilaterali dunque, ma, come è nella tradizione di Cna di disponibilità al confronto, tavoli di trattativa in cui trovare insieme soluzioni per reagire alle difficoltà”.

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