Ciao Piero

piero

Ci sono delle giornate in cui non vorresti andare in onda perché vicino a te si è spento qualcuno che non tornerà più.

Ma il nostro mestiere è parlare al microfono. Fare la radio significa stare con chi ci ascolta e anche le notizie peggiori si condividono perché stare da soli non fa bene.

Piero Santi se n’è andato. Non perdoneremo mai il male che ce l’ha portato via ma sappiamo bene che anche adesso lui ci sta guardando col suo sorriso beffardo.

Radio Città del Capo in questi giorni sarà la casa di chi ha voluto bene a Piero. Voi ascoltatori e abbonati innanzitutto, gli ex colleghi, tutte le persone che negli anni hanno collaborato con lui.
Venite qui, stiamo assieme.

Piero era la quintessenza della radio. Lui trasmetteva già prima che Radio Città del Capo nascesse. Poi, per fortuna, l’ha fatto per quasi trent’anni da queste frequenze.
Ciao Piero, ti vogliamo bene.

 

 

L’ultimo saluto a Piero sarà giovedì 23 giugno.

Dalle 9.45 alle 11.45 la camera ardente verrà allestita presso la camera mortuaria dell’Ospedale Maggiore di Bologna.

Dalle 12 alle 14 saremo al Pantheon della Certosa per un saluto collettivo.

Rispettando le volontà di Piero, non inviate fiori ma fate una donazione all’Ant.

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124 commenti

  1. Ciao piero

    Comment by carla on 23/06/2016 at 07:29

  2. Grazie Piero che bella persona, totale, ricca, hai preso e hai dato, dato tanto, nobile e generoso, amico e compagno, hai reso la vita più bella, è stato intenso il vissuto con te, risate e rabbie, molta musica, Rock Shop, cinema, teatro, cibo, le tue due case, la dolce e bella Maria che abbraccio, e la Radio… Cartoleria, Mura porta S.Felice, Berretta Rossa, i lunedì seconda serata e notte io in onda e tu a preparare montare interviste e servizi, dopo chiacchere notturne, a volte l’osteria; poi… ho smesso di trasmettere alla radio, cambiati i miei impegni, ci siamo allontanati, ti avevo un poco perso, ma si dice “tanto c’è tempo”, ora ti ho perso per sempre, non c’è più tempo.
    Addio Piero, ti voglio bene, vivo e vivrò il ricordo di te.
    Alberto Antonini

    Comment by Alberto Antonini on 23/06/2016 at 09:52

  3. Cari amici della Radio, vi ascolto dal 1992 e ormai fate parla delle voci familiari di cui amo circondarmi quando sono a casa, soprattutto in solitudine. Mi rendo conto che spesso la voce di Piero ha alleggerito il mio cuore e mi faceva sorridere, talvolta ridere, non so sapevo che qualcosa di buono veniva da quelle parti di Bologna da cui andava in onda la diretta. Incredibile come si abbia la consapevolezza di quanto abbia valore qualcuno o qualcosa quando viene a mancare e ti rimane il mistero dell’assenza, di qualcosa che non sarà più. caro Piero non ti ho mai conosciuto, ma forse un po’ anche sì. grazie che sei stato per noi e con noi per tanti anni. Sempre vivo nel mio cuore
    Manuela Bagatta

    Comment by Manuela Bagatta on 23/06/2016 at 10:47

  4. Sempre gentile e competente al Rockshop. Un vero appassionato di musica, presenza costante ai concerti. Buon viaggio

    Comment by Fabrizio on 23/06/2016 at 11:32

  5. Non ti ho mai conosciuto di persona, ma eri comunque una voce amica. Un saluto e un abbraccio

    Comment by Francesco Bedussi on 23/06/2016 at 11:48

  6. La voce gentile e simpatica di un uomo arguto e colto, il sabato mattina. La sua trasmissione era un appuntamento lieto nella mia settimana. Per tanti anni mi ha fatto compagnia con la sua sottile ironia.
    Mi mancherà moltissimo.

    Comment by Caterina on 23/06/2016 at 12:24

  7. Caro Piero, grazie per il lavoro ‘pioneristico’ che mi hai aiutata a fare per il vecchio sito Cartellone, un’idea nata perché tu sapevi parlare di teatro in un modo tale che invogliava ad andarci.

    Comment by stefania santi, assessorato cultura regione emilia-romagna on 23/06/2016 at 14:10

  8. Come molti hanno già fatto, propongo di mantenere “Santi time”….comprendo il peso di tale eredità, Piero era ed è insostituibile, quindi propongo di trasformarla in una trasmissione senza un conduttore fisso, un alternarsi delle varie anime che compongono la radio, che Piero conteneva tutte….Un abbraccio a tutti noi “orfani”

    Comment by Giorgio on 23/06/2016 at 14:55

  9. Piero, un nome comune, un nome come tanti…tu sei un Piero speciale.
    Non ti ho conosciuto di persona e mi dispiace…ti mando un abbraccio ed un saluto, ovunque tu sia….
    Manola

    Comment by Manola on 23/06/2016 at 17:16

  10. piero santi era un’istituzione radiofonica, il migliore speaker radiofonico “dai tempi de marconi”, il suo modo di fare radio coniugando la buona musica con l’arte, il cinema, la letteratura, i fumetti, il teatro e non mi viene in mente nient’altro ma ce n’era rappresentava una sintesi superba di quanto di meglio si possa sperare di ascoltare quando si accende la radio, una specie del meglio di radio2 e radio3, depurato dalle frivolezze commerciali della prima e dalle pesantezze inascoltabili della seconda.
    ciao piero, la mia casa è un pò più vuota senza la tua voce

    Comment by massimo on 23/06/2016 at 18:46

  11. …uno dei tanti che ti ha conosciuto ai tempi del Rock shop in via Mazzini, si è abbonato alla radio grazie a te e a Danilo, e ti ha ascoltato in questi anni: grazie!

    Comment by Gianni on 23/06/2016 at 20:20

  12. mi dispiace molto, mai conosciuto sempre ascoltato.
    mi mancherà non sentirlo. e poi chi potrà mai rimeterre Varenne!

    Comment by giovanni on 23/06/2016 at 22:56

  13. Semaforo verde per Piero!

    Comment by Stefano on 24/06/2016 at 10:42

  14. Provo a raccontare alcune “utlime” cose che Piero ha fatto in questi giorni, alcune nel tragitti (a piedi) dall’ospedale a casa:
    – ha comprato dischi da Ricordi – chiudeva, c’erano buone occasioni;
    – ha rinnovato la tessera elettorale per votare il primo turno (“ci abbiamo messo troppo per conquistare il diritto al voto per permettersi di non votare..”);
    – ha votato il primo turno, esprimendo preferenze a qualcuno di noi candidato;
    – ha visitato il Mambo (“vorrei vederlo un’ultima volta”);
    – ha ascolato musica (“per queste occasioni il cool jazz va bene…”);
    – si è sposato, ed era contento di farlo;
    – ha cercato di votare il secondo turno, ma non è stato possibile;
    – ha cercato di andare al cinema, ma non è stato possibile;
    – ha chiesto a Maria, sua moglie, di tenergli la mano, e questo è stato possibile…

    Lo riconoscete?

    Maria grazie, ciao Piero

    Marzio

    Comment by Marzio Amadori on 24/06/2016 at 12:46

  15. …ho saputo di Piero solo ieri mattina e la notizia mi ha sconvolto come penso a Tutti della Radio. Domenica iniziero’ la puntata ricordandolo dedicandogli una canzone di Robbie Basho…Orphan’s Lament! Un saluto a tutti da Granada!
    Andrea

    Comment by Andrea Folk Bottom on 24/06/2016 at 18:56

  16. Caro Piero…sembra impossibile. Non ti abbiamo mai conosciuto ma sei parte della geografia famigliare, semplicemente non sembra vero non poterti sentire domani.
    Vogliamo mandare un grandissimo abbraccio a tutta la radio e dirvi che vi siamo vicini, che siamo insieme in questo dolore.
    Ciao Piero

    Comment by Ale e Fra on 24/06/2016 at 23:10

  17. È sabato mattina. Ore nove. Sono al lavoro e con una certa nostalgia ho risentito la “sigla con le trombe di Piero” del sabato mattina. Grazie ai bravi colleghi della radio per mantenerla in vita. Come in vita è ancora (e sarà sempre) Piero. È solo andato là dai suoi beniamini Jeff Buckley, Elliot Smith, Jason Molina che amava tanto e che ha contribuito far conoscere anche a noi ascoltatori. Lui starà bene perchè è questo che merita e sarà sicuramente, già ora, in compagnia di qualche brano musicale. Siamo noi terreni che soffriamo tremendamente la sua mancanza e la sua curiosità. Mi piaceva molto la conduzione di Piero perchè non era laccata e perfetta. Talvolta un’indecisione, un’amnesia, una ripetizione, ma era proprio questo aspetto umano e umile che mi piaceva di lui. Una persona viva appunto. (E sarà per sempre)

    Comment by Christian Tura on 25/06/2016 at 09:41

  18. Tra le persone che mi hanno insegnato ad ascoltare e scegliere la musica. Gran vuoto.

    Comment by Carlo on 25/06/2016 at 10:19

  19. Da sempre ascoltatore e abbonato silenzioso, anche questa mattina, da lontano, ho ricordato con le vostre parole la voce più amata. Grazie a voi, grazie Piero.

    Comment by Eric on 25/06/2016 at 13:22

  20. Piero di persona non l’ho mai conosciuto, ma la sua voce mie era cara e familiare e non solo per il suo speciale impasto di corpo e suono, ma per quegli squarci che sapeva aprire , visioni, mondi. Apprendere della sua morte mi ha addolorata profondamente e turbata e nello smarrimento di questi giorni, fatti di parole orfane, di piedi scalzi e domande, da piegare le ginocchia, ho capito di essermi aggrappata per anni alla sua, alle vostre voci, come una radice che succhia appartenenza e vita dalla terra, ed ogni giorno non ho semplicemente acceso una radio ma ho aperto una porta, ho fatto entrare delle amiche e degli amici, dai volti solo immaginati, angeli e demoni, uniti dallo stesso viaggio libero.
    E di questo viaggio io sono una parte.
    Non fermatevi, non fermiamoci mai
    E di viaggio in viaggio, chissà quante altre volte ci toccheremo, mettendoci in volo.
    Grazie a tutti e tutte
    Grazie Piero

    Comment by Stefania on 26/06/2016 at 07:56

  21. Anche se sono passati dei giorni da quando Piero
    Non c’e’piu’,leggendo tutti questi commenti in cui mi ritrovo totalmente,sento il bisogno di dare anche io il mio saluto: ascolto la radio dai tempi di radio citta’ ed e’ sempre stata una voce di riferimento dove sentire le cose che si desidera sentire e che con leggerezza e continuita’ formano la nostra persona.Piero con le sue indicazioni musicali o cinematografiche con roy menarini
    Ha contribuito a definire la mia persona ed e’ diventato nel tempo un appuntamento naturale e atteso.
    Spero che da dove ci osserva sia felice e consapevole di quanto ci ha regalato con naturalezza e finezza.
    Grazie di tutto e sii fiero di te.

    Comment by andrea on 26/06/2016 at 15:16

  22. non conoscevo la tua voce radiofonica ma “solo” quella in diretta . Ho avuto l’onore di cucire ,quando tornavi a Città di Castello, secoli fa, le tue famose camicie “sobrie”. Che risate mi hai fatto fare!!! Un abbraccio a chi ti piange.
    Nicoletta.

    Comment by nicoletta on 26/06/2016 at 18:24

  23. Ci sono passioni che si fanno ricordare e non cancellano voci, sorrisi, sguardi, mai. Passioni che restano come scie nel cielo, di un qualcosa che se n’è andato, ma rimane.
    Buon viaggio, Piero.

    Silvia
    la compagna di Mauro Comellini

    Comment by silvia vicchi on 27/06/2016 at 14:55

  24. Piero…cosa mi hai combinato? Torno ora dall’estero e scopro nel modo più drammatico il motivo per cui da un po’ non ti ascoltavo più sulle frequenze della nostra radiolina. Mi mancano le parole e sono sopraffatto da un affollarsi caotico di immagini. Ricordi quando cominciammo a fare radio assieme in via Masi? Avevamo il mondo in mano e sembrava davvero che “tutti i porti fossero aperti”. Ricordi quando le nostre strade si separarono? Io sempre a Radio Città 103 e tu che salpasti per la tua nuova avventura. Una piccola divergenza di opinioni che non scalfì mai minimamente il nostro legame, spesso intessuto di lontananze, ma sempre pieno di rispetto ed ammirazione. Santo cielo Piero, come eri bravo col microfono! Mi è sempre piaciuto il tuo modo di giocare con le intonazioni, in un continuo rimando di citazioni e sorrisi, che inondavano di calore non solo le frequenze radio ma anche le nostre case. Ricordi poi le anteprime cinematografiche dove ci scambiavamo dotti commenti…in attesa di avventarci sul buffet?
    Piero mi mancherai, mi mancheranno perfino le tue scarpe improbabili.
    Che la terra ti sia lieve
    Massimo Gaiba

    Comment by Massimo Gaiba on 04/07/2016 at 23:53

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