Ciao Papero

Il Papero non c’è più. All’anagrafe si chiamava Andrea Palmieri, aveva 52 anni, ma per tutti noi è sempre stato solo il Papero, una delle voci storiche della nostra radio. Se n’è andato all’improvviso, questa mattina. Sarebbe dovuto rientrare al lavoro, alla Coop Saffi, questo pomeriggio, dopo alcuni giorni di influenza con la febbre alta. La sua auto era ancora parcheggiata sotto casa. Suo padre lo ha trovato in casa a terra, ormai privo di sensi.

Appassionato di calcio, il Papero era un grande tifoso dei Rossoblu e una delle presenze fisse in curva. Per oltre vent’anni la sua voce e la sua musica sono state la colonna sonora dei giovedì sera della radio. Aveva iniziato negli anni Novanta con Giusi, che nella rubrica della radio e di molti di noi è salvata come “la Giusi del Papero”. Amava il reggae e lo ska, e dopo il trasferimento della radio da mura di Porta San Felice a via Berretta Rossa, la sua Birretta Rossa era diventata un appuntamento fisso per molte e molti nella notte del giovedì. Sempre e solo in diretta.

Sembrava burbero il Papero. Alle riunioni di inizio palinsesto stava sempre in fondo alla sala. Quando non era d’accordo borbottava. Qualche anno fa gli fu imposta una riduzione di orario: da un’ora e mezza a un’ora solo. Si arrabbiò molto. Ma poi non ha mancato mai una trasmissione. Sempre presente. Una sicurezza.

Per chi vuole salutarlo, la camera ardente sarà allestita giovedì 5 gennaio dalle 1415 alle 1515 all’obitorio della Certosa, e sarà tenuta una messa alle 1530.

Radio Città del Capo si stringe attorno alla famiglia, a Giusi, agli amici e ai Forever Ultras.

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