Chi ha paura del Cyber Califfato?

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L’ironia degli utenti di 4Chan contro l’Isis – fonte: The Guardian

Bologna – “Taggare i terroristi”, “intercettare le playstation”, “abolire la crittografia”… In questi giorni difficili, a seguito degli attentati a Parigi, sono diverse voci stanno chiedendo, proponendo, ordinando più controlli, anche online. Dal presidente del Consiglio Renzi, che propone di usare le telecamere per identificare i volti dei sospetti, al ministro della giustizia Orlando, che propone intercettazioni delle chat e delle piattaforme di videogames.
Ma sono proposte efficaci? Pensatech vi propone un doppio speciale.
Nella prima puntata ci siamo chiesti cos’è il Cyber Califfato, come si muove Daesh, l’Isis, online, che linguaggio usa e quali sono stati finora le contromosse.
Lo abbiamo fatto con l’aiuto di Carola Frediani, giornalista della Stampa che ne ha parlato egregiamente qui) e Nicola Bruno, autore di una ricerca (la trovate all’interno del  5° Rapporto sui conflitti dimenticati della Caritas) sul linguaggio dei video di guerra.

 

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Nella seconda puntata la lente si è fermata sulla protezione della nostra privacy in rete, di fronte alle richieste di maggiore sicurezza. Nostri ospiti telefonici erano Marco Schiaffino, che tiene un blog sul Fatto Quotidiano dedicato a internet e tecnologie, e Claudio “Vecna” Agosti, sviluppatore di GlobaLeaks, cofondatore del centro Hermes, da sempre attivo nella salvaguardia dei dati personali e digitali.

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