Cassero. Il Comune: “Apriremo la Salara a tutte le realtà lgbt di Bologna”

Bologna, 16 gen. –  La Salara non sarà messa a bando, ma non sarà neanche assegnata un’altra volta direttamente al circolo Arcigay Il Cassero. A fine gennaio il Comune di Bologna pubblicherà un avviso pubblico, aperto a tutte le realtà lgbt di Bologna, per arrivare a siglare un patto di collaborazione. Solo dopo quel patto, e non in maniera automatica, ci sarà l’assegnazione dell’immobile. L’attuale sede del circolo Arcigay il Cassero sarà infatti concessa a valle del percorso, con una “partnership” che prevederà “naturalmente un contratto, un canone d’affitto e utenze da pagare con regolarità”. Ad annunciare la svolta sulla Salara è  l’assessore all’Economia di Palazzo d’Accursio, Matteo Lepore, oggi in Consiglio comunale.

Lepore interviene nel dibattito sugli ordini del giorno presentati da M5s e Forza Italia sulla concessione dell’immobile, mettendo in chiaro che la decisione di non mettere a bando la Salara “è una scelta politica“. E spiega che è stato lo stesso presidente del Cassero, Vincenzo Branà, a chiedere nelle settimane scorse al sindaco Virginio Merola di avviare il percorso per siglare un patto di collaborazione. Domani (martedì 17 gennaio) verrà portato in Giunta un atto di indirizzo, a cui seguirà la pubblicazione di un avviso pubblico “aperto a tutte le comunità lgbt”. Con le associazioni interessate, l’assessore Susanna Zaccaria convocherà “quattro giornate di co-progettazione in seduta pubblica”, su quali politiche, iniziative e impegni assumere, da parte sia dal Comune sia dalle associazioni. L’intero percorso dovrebbe chiudersi entro marzo. “È una sfida anche per queste realtà- sottolinea Lepore- perché dovranno rendicontare come usano i fondi pubblici e gli spazi e mettersi in discussione”.

Il commento del presidente del circolo lbgt Il Cassero Vincenzo Branà.

      vincenzo brana su cassero

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