Case popolari. All’ex Mercato 150 nuovi appartamenti Erp entro tre anni

Bologna, 4 mag. – Investimenti per 200 nuovi alloggi a Bologna, tra case popolari classiche, transizione abitativa e canone calmierato: è una prima risposta del Comune alla sempre maggior richiesta di case in città. L’offerta proviene dal cosiddetto “lotto H” del comparto Mercato Navile, da Villa Celestina e dall’ex clinica Beretta, quest’ultima dovrebbe arrivare per prima a compimento “in un paio di anni” secondo i pronostici del sindaco Virginio Merola. Tutti alloggi aggiuntivi, che a Villa Celestina e all’ex Beretta verranno recuperati dopo gli adeguati interventi di ristrutturazione, mentre nel lotto H verranno costruiti “ex novo” così come non accadeva “da molti anni”, ricorda l’assessora alla Casa Virginia Gieri. Su questo terreno di proprietà del Comune (22.000 mq comprensivi del lotto gemello N), sorgeranno 150-160 alloggi destinati all’edilizia pubblica grazie all’investimento di 28 milioni del Fondo per lo sviluppo e la coesione assegnati alla Città Metropolitana.

      Virginio Merola

L’ex mercato Navile rappresenta la novità principale, sia per l’entità dell’intervento che per la scelta di “fare dell’edilizia popolare”. Secondo il percorso di pianificazione iniziato nel 2007 (Piano particolareggiato 2007 Z.I.S. R5.2), questo lotto doveva già essere destinato all’uso abitativo ma il Comune non era riuscito a trovare l’interesse degli investitori, fino al cambio di rotta con la delibera del CIPE dell’agosto 2017 che ha appunto sottoscritto l’assegnazione dei 28 milioni. Dopo la gara d’appalto e i lavori, Gieri si dice fiduciosa che “entro il 2021 i primi potranno entrare”, affittando a canoni che andranno “dai 50 ai 200-250 euro, a seconda della grandezza dell’immobile”. Gli appartamenti del nuovo comparto edilizio andranno così ad aggiungersi agli oltre “12.000 appartamenti” già presenti in città e gestiti da Acer, rivolti a una piccola parte di quelle famiglie “che non possono permettersi affitti a prezzo di mercato”.

      Virginia Gieri approfondisce i tre interventi e i rispettivi canoni

L’ex clinica Beretta di via XXI Aprile in zona Saragozza verrà invece acquisita dall’attuale proprietario, l’Asl di Bologna, attraverso un accordo di permuta. La trattativa è ancora in corso e sarà da perfezionare “entro l’anno”, ma l’assessora Gieri ha già anticipato che dovrebbe interessare “due piccoli ambulatori di Quartiere”. Dopo l’approvazione del consiglio comunale e gli adeguati lavori di manutenzione, nella struttura si sbloccheranno tra i “20 e i 24 alloggi” a canone calmierato”, che – come ricordato dal sindaco Merola – è “normato dal Comune tra 250 e 350 euro”. Trattandosi del “bene meno deteriorato”, sul quale “si potrà intervenire con più velocità”, l’ex Beretta sarà probabilmente la prima accessibile.

      Virginia Gieri illustra le tempistiche

Di maggiore entità l’intervento di Villa Celestini, sia per le “condizioni molto precarie” che per il “valore simbolico”, trattandosi di un immobile confiscato alle mafie. “La ristruttureremo, speriamo – auspica Gieri -, con i fondi che arriveranno presto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”: 3 milioni ottenuti grazie al “Programma per il recupero ai fini abitativi degli immobili confiscati alla criminalità”. I 10 alloggi che si ricaveranno per uso di transizione abitativa andranno ad aggiungersi ai 303 (239 comunali più i 64 del “Don Paolo Serra Zanetti”) già “concessi a persone che si trovano in straordinario disagio abitativo”.

Se per quanto riguarda la transizione abitativa oggi a Bologna sono “80-100 le famiglie in attesa” che stanno ricevendo “accoglienza temporanea in albergo o dormitori”, e per le case popolari “rimangono in lista circa 4.000-4.200”, è evidente che le soluzioni a disposizione “non sono sufficienti”. La soluzione, secondo l’assessora alla Casa, deve venire principalmente dal “patrimonio pubblico”, che già da solo, si sbilancia, “potrebbe forse soddisfare tutte le domande”. A questo Gieri aggiunge la necessità “di rispondere a una richiesta di alloggi temporanei sempre crescente, a canone sostenibile”: secondo una recente indagine dell’Istituto Cattaneo sarebbero infatti circa 6.000 unità da inserire nel mercato per far fronte alla domanda in eccesso.

      Virginia Gieri

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