Casalecchio. L’ass. Grasselli: “Non mi dimetto. Ho fatto l’interesse della comunità”

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Bologna, 8 set. – Beatrice Grasselli, assessore all’ambiente del Comune di Casalecchio di Reno, non ha alcuna intenzione di accontentare le opposizioni: “Non ci penso proprio a dimettermi, ho fatto l’interesse della comunità”. Grasselli, insieme al sindaco Massimo Bosso, è al centro del fuoco di fila delle opposizioni in Consiglio, dalla destra ai grillini ai civici, dopo che i Nas dei Carabinieri hanno fatto un sopralluogo nel BioForno di villa Santa Margherita riscontrando parecchie irregolarità.

Bisogna fare un passo indietro. Giovedì scorso, 3 settembre, i militari del Nas si sono presentati a villa Santa Margherita, nel cuore degli ex possedimenti della famiglia Sampieri-Talon ora divenuti parco pubblico, ed hanno ispezionato le strutture affidate dal Comune alla cooperativa agricola Biodiversi. Si tratta di una casa da contadini e di un forno affidati alla cooperativa nell’ambito di un bando, in scadenza nell’ottobre 2016, che prevedeva la valorizzazione dell’agricoltura biologica in 30 ettari di terreno agricolo facenti parte della riserva che si trova al confine tra Casalecchio e Bologna. Nel verbale i Carabinieri hanno rilevato alcune irregolarità circa la conservazione di alcuni alimenti, oltre a sporcizia in alcuni locali. Inoltre, i militari ipotizzavano anche che gli animali da cortile della cooperativa (oltre a galline anche cavalli e asini) non fossero tenuti in maniera adeguata.

“Il tutto dovrà essere dimostrato e loro dovranno provare a difendersi” dice Grasselli che comunque è pronta, contratto alla mano, a rescindere l’accordo con la cooperativa. “Siamo pronti a definire un nuovo bando in tempi brevi” assicura l’assessore che comunque assicura: “Il progetto generale non è in discussione”. Grasselli si riferisce all’idea generale di utilizzo dei terreni agricoli di Parco Talon per la coltivazione di tipologie antiche di grani destinati alla produzione di farine per la panificazione. Nelle prossime settimane, spiega Grasselli, il forno gestito dalla cooperativa Biodiversi avrebbe dovuto entrare in funzione e produrre pane da vendere al dettaglio. Nei desideri futuri dell’amministrazione c’era poi la possibilità che lo stesso pane potesse essere fornito alle scuole del comune. Un progetto, fortemente voluto dall’assessore Grasselli, che coniuga il km zero con la cura del territorio e il mantenimento di un’area agricola a pochi metri dal centro del paese. E che, assicura l’assessore, “andrà avanti”.

Ora il Comune di Casalecchio è in attesa di sapere cosa biodiversi risponderà alle segnalazioni dei Nas e, in caso di “gravi inadempienze”, è pronto ad stracciare il contratto e a scrivere un nuovo bando.

L’intervista all’assessore Grasselli oggi nostra ospite durante Sulla bocca di tutti.

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