Casa popolare a tempo. Le nuove regole dell’Emilia-Romagna

Bologna, 16 apr. – Più equità nell’accesso e nella permanenza, rispetto della legalità e maggiore turn over sono, gli obiettivi, secondo la vicepresidente Elisabetta Gualmini, della delibera approvata dalla giunta dell’Emilia-Romagna che aggiorna i requisiti per avere diritto ad una casa popolare. La delibera, che andrà al vaglio del consiglio regionale. “Con questo provvedimento – ha detto la Gualmini, che è anche assessore alle politiche abitative – finalmente si abbassa la soglia di reddito per la permanenza nelle case popolari. Vogliamo garantire il diritto alla casa alle fasce più deboli, utilizzare in modo equo il patrimonio residenziale pubblico e aumentare di conseguenza il turn-over e la rotazione all’interno dell’Erp, che viene inteso come misura temporanea e assistenziale per le persone più in difficoltà, e non come un diritto acquisito per sempre”. Per quanto riguarda gli indicatori del reddito familiare, viene abolito l’Ise (che si ottiene sommando i redditi e il 20% dei patrimoni, mobiliari e immobiliari, dei componenti di tutto il nucleo) e mantenuto l’Isee (che tiene conto del reddito, del patrimonio e delle caratteristiche del nucleo, per numerosità e tipologia) come unico parametro di riferimento. Il valore rimane invariato, non deve superare i 17.154,3 euro di Isee, ma potrà essere rideterminato in un momento successivo, quando la Regione acquisirà le informazioni sui redditi dei cittadini provenienti dalle nuove modalità di calcolo dell’Isee. Si semplificano inoltre i requisiti anche per la permanenza, ma viene favorito il turn-over, modificando i requisiti economici necessari: si abbassa la distanza tra il limite di reddito per l’accesso e quello per la permanenza, con una “forbice” tra i due compresa tra il 20% e il 60%. Attualmente, invece, il limite di reddito per la permanenza è il doppio di quello per l’accesso. “Come Regione – prosegue Gualmini – lavoriamo su tutti i piani della filiera abitativa. Oltre all’edilizia residenziale pubblica, per cui abbiamo approvato in tempi rapidi questo nuovo regolamento, c’è il bando per le giovani coppie, che sarà indetto non appena verrà approvato il bilancio regionale. A disposizione – conclude la vicepresidente – ci sono oltre 10 milioni”. (ANSA).

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