Dopo 13 anni lavori terminati alla piscina Carmen Longo

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Bologna,15 apr- Un cantiere infinito, così lungo e con così tanti problemi che se ne era occupato anche il tg satirico di Striscia la notizia. Ora, dopo 13 anni di lavori a singhiozzo e in qualche caso fatti male, è stata annunciata la fine dei lavori alla piscina Carmen Longo dello stadio Dall’Ara. Al taglio del nastro, oltre a Merola e agli assessori Rizzo Nervo e Malagoli, presenti anche i campioni del nuoto Bolognese, tra questi, Sara Sgarzi e Marco Orsi che ci rappresenteranno alle olimpiadi di Rio. L’investimento complessivo di tutti i lavori è stato di oltre 10 milioni di euro. “Ce l’abbiamo fatta- ha scherzato l’assessore alla sport Rizzo Nervo- la piscina era diventata oggetto di scherno, era un po’ la nostra Salerno-Reggio Calabria”. Se il taglio del nastro è arrivato oggi per l’apertura al pubblico bisognerà aspettare almeno altri due mesi, il tempo necessario per i collaudi. Poi, dopo 13 anni, la piscina riaprirà davvero. Per l’attività agonistica si dovrà aspettare settembre.”Finalmente abbiamo una casa- commenta Orsi- speravamo di poterla usare già per le Olimpiadi di Rio, per fortuna c’e’ lo Sterlino”

 

I lavori alla Carmen Longo si trascinavano dal 2003 ed era da allora che la piscina era chiusa: prima la copertura mobile, poi il consolidamento delle fondazioni, quindi l’intervento finale sugli impianti. Persino la vasca è stata ristretta, da 30 a 25 metri di larghezza, per rispettare gli standard internazionali. Non pochi i problemi in questi 13 anni, come il tempo trascorso a vuoto dal 2007 al 2010 per la mancanza di risorse da parte del Comune: il progetto iniziale, infatti, riguardava solo la copertura e ammontava a tre milioni. Per le fondazioni sono serviti 1,5 milioni di euro, altri cinque per gli impianti. Il primo intervento sul tetto fu finito nel 2005, ma solo nel 2014 il Comune si è accorto che i materiali erano stati posati male e quindi i pannelli della copertura (funzionante) si stavano sfaldando. Da qui è partito il contenzioso con la ditta, i progettisti e i tecnici che si sono occupati dei lavori. Alla fine il Tribunale di Bologna ha escluso qualsiasi responsabilità da parte del Comune, che ora chiede un milione di risarcimento. 
Il Comune ha pubblicato un bando per la gestione complessiva delle piscine: durerà 25 anni, la manutenzione sarà a carico dei gestori, ma è previsto un contributo da parte di Palazzo D’Accursio di 1 milione e mezzo di euro all’anno.

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