Carella: “Sgarbi candidato sindaco scelta avvilente. Se ci sarà lui non ci sarò io”

daniele carella 1Bologna, 31 gen. – “La scelta di Sgarbi candidato sindaco di Bologna per il centro destra sarebbe avvilente. Se a livello nazionale si deciderà per lui allora andrò a fare altro, ho il mio lavoro e nessuno mi obbliga a candidarmi se ci sono proposte che non condivido”. Lo ha detto il consigliere comunale Daniele Carella, ex Pdl ora in Uniti si vince assieme a Lorenzo Tomassini e Michele Facci.

Da sempre uomo di destra (“il mio primo partito è stato l’Msi”) Carella sceglierebbe come proprio candidato sindaco la leghista Lucia Borgonzoni, “perché è giovane, è una donna, conosce la città, è capace e rappresenta il nuovo”. Ospite di Bologna Vota, la trasmissione della domenica che Radio Città del Capo dedica alle prossime amministrative sotto le Due Torri, Carella ha bocciato la giunta Merola per quanto riguarda la sicurezza e la mobilità, giudizio positivo invece su “turismo e accoglienza”. L’amministrazione, spiega il consigliere comunale, dovrebbe “migliorare l’illuminazione, aumentare le telecamere e attivare convenzioni per rendere negozi e attività commerciali più sicuri. Bisogna rendere la città meno agevole per la criminalità”.

“Se mi ricandiderò? Certo”, dice Carella, pronto a sottoporre al giudizio degli elettori Uniti si vince, progetto politico-civico di destra che a breve si trasformerà in una lista. Ma non a tutti i costi, visto che l’ipotesi Sgarbi, ha detto il consigliere comunale, lo porterebbe a farsi da parte dopo 26 anni di attività politica tra i banchi del Consiglio comunale. Segno che il nome del critico d’arte, sponsorizzato al momento da Silvio Berlusconi e dai “moderati” leghisti guidati da Maroni, sta già creando più di una spaccatura nel già diviso fronte del centro destra bolognese.

Sgarbi candidato sindaco: “Non mi interessa, Bologna è già piena di nullità”

Per quanto riguarda la questione dei diritti lgbt Carella spiega di non approvare il ddl Cirinnà “perché ci sono delle equiparazioni con cui non concordo”. “Concettualmente appoggio le istanze del Family Day”, spiega Carella che conclude così il suo ragionamento sul tema: “Un bambino ha bisogno di mamma e papà, non lo dico io, è così da qualche decina di migliaia di anni. Poi bisogna sempre tenere in considerazione il diritto del bambino di crescere in un ambiente sano e di essere accudito, e su questo per me deve sempre decidere il giudice”.

Colonna sonora scelta da Daniele Carella:

– La canzone del sole, Lucio Battisti – “Descrive l’adolescenza della mio generazione. Da giovani ci ritrovavamo nei garage e nelle cantine per fare le feste, perché in casa non ci veniva permesso. Mi ricorda i primi amori, le prime riunioni tra amici”.

– Dark Bologna, Lucio Dalla – “Mi piace passare da Lucio a Lucio, per raccontare Bologna questa è la canzone perfetta”, dice Carella, che da anni gestisce un’edicola in Porta San Vitale. “Lavoro di notte ed è una mia scelta di vita. Spesso di mattina sono in Comune, dormo il pomeriggio e mi sveglio per andare al lavoro”.

– Fratelli d’Italia – “Ho scelto l’inno nazionale. Lo leggo come il desiderio di un popolo che ha tremila anni di storia ma non ha ancora uno Stato degno di essere definito tale”.

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