L’attivista antimafia Di Girolamo pronta a fare la capolista Pd

Bologna, 9 mar. - Giulia Di Girolamo, giovane attivista antimafia, ha sciolto la riserva ed ha deciso di accettare la proposta arrivata dal Pd di guidare la lista del partito alle comunali di Bologna della prossima primavera, a sostegno del candidato sindaco Virginio Merola. Ad annunciarlo l’agenzia stampa Ansa.
La capolista potrebbe essere, quindi, una indipendente e non, come da tradizione, il segretario o un dirigente di primo piano del partito. La lista, in ogni caso, sarà ratificata dall’assemblea cittadina del 15 marzo, insieme a quelle per i sei quartieri.

La scelta della capolista ha creato qualche malumore, sia nel Pd, sia fra le associazioni che si occupano di antimafia. Il Corriere di Bologna ha scritto di malumori tra le file di Libera, l’associazione di Don Ciotti, e della netta contrarietà di Agende Rosse.
La rete No Name, della quale Di Girolamo fa parte, ha comunque tenuto a precisare che la prossima capolista del Pd “ha deciso, per esigenze lavorative, di non poter mantenere l’impegno con l’associazione già nell’ottobre dello scorso anno e nessuno, dell’attuale direttivo, ricopre incarichi politici”.

“La Rete No Name- sottolinea la presidente dell’associazione Silvia Rigo- nasce apartitica ed è composta da persone che, singolarmente, hanno idee e convinzioni differenti in base alle quali agiscono, decidendo talvolta di prendere parte attivamente alla politica esercitando un loro diritto”. Del resto “siamo contenti, come immaginiamo tutta l’antimafia bolognese, della candidatura di qualcuno, come è Giulia, che rappresenti le istanze dell’antimafia in città”, prosegue la presidente. “Perché la lotta alla criminalità organizzata, resa ancora più urgente dal recente rapporto della Dna, deve trovarci coesi senza timori di paternita” mancate”.

Il Pd in questa settimana dovrà decidere anche chi candidare alle presidenza dei nuovi quartieri. Navile, San Donato e Reno-Borgo Panigale vedranno la riconferma degli attuali presidenti: Daniele Ara, Simone Borsari e Vincenzo Naldi. Stallo invece nel quartiere Savena dove i democratici devono decidere tra i tanti nomi in campo, mentre è tutto da decidere sul nome che il centro sinistra a guida Pd schiererà nel nuovo quartiere Santo Stefano-San Vitale. A destra ci sarà Ilaria Giorgetti e la sfidande non sarà l’attuale presidente del san vitale Milena Naldi, che preferisce provare a entrare in consiglio comunale.

 

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.