Il “cantierone” lascia il centro e tornano i bus

mappa bus centro dopo bobo

Bologna, 26 nov. – Lunedì 30 novembre anche via Ugo Bassi sarà riaperta al traffico e da martedì 1 dicembre gli autobus riprenderanno i percorsi precedenti al cantiere Bobo. E’ finita in anticipo di circa 10 giorni la fase del “cantierone” che ha riguardato le strade del centro e sabato 28 novembre sarà il sindaco Virginio Merola a inaugurare la riapertura. “E’ il regalo di natale che avevamo promosso, un messaggio di speranza, bellezza e fiducia di cui abbiamo bisogno nel contesto generale in cui stiamo vivendo”, ha detto stamattina il sindaco presentando la conclusione dei lavori insieme alla presidente di Tper Giuseppina Gualtieri e agli assessori Andrea Colombo e Matteo Lepore. Prima del taglio del nastro, il sindaco incontrerà nella sala del Consiglio comunale tutte le persone che hanno lavorato alla realizzazione dell’opera, per ringraziarle, compresi gli operai di Coop Costruzioni avviata alla chiusura: “Il mio impegno sarà fortissimo perché queste persone trovino un’adeguata ricollocazione”, ha detto il sindaco.

Nel frattempo il Crealis, il filobus a guida assistita a cui Bobo ha spianato la strada, “ha superato le verifiche sulla sicurezza e sta circolando in prova”, ha fatto sapere Gualtieri. Saranno 49 i Crealis che circoleranno a Bologna. I primi che entreranno in servizio all’inizio viaggeranno sulle linee 13 e 14 come filobus, mentre per la guida assistita bisogna attendere il completamento dei lavori di impiantistica, fissato per l’autunno 2016. Infatti ora i lavori di Bobo si allontanano dalle zone più centrali della città: da gennaio si spostano in via Amendola e a primavera in piazza XX settembre e viale Pietramellara; nei prossimi mesi in via Irnerio, davanti all’istituto di Mineralogia, sarà realizzato un impianto interrato di alimentazione elettrica per la filovia. Stanno invece lasciando i depositi bolognesi gli ormai tramontati Civis, “mai presi in carico da noi”, sottolinea la presidente di Tper che aggiunge di conoscere la loro destinazione.

Nella fase che si sta concludendo Bobo è costato 12 milioni di euro e complessivamente 182 milioni, compresi i costi dei mezzi e dell’interramento a San Lazzaro, come previsto nel progetto del 2004, ha detto Gualtieri: “In un paese in cui si parla di opere pubbliche con spese che lievitano, qui i costi non sono aumentati”.

Dal 1 dicembre tutti gli autobus riprenderanno i percorsi ante Bobo, con l’eccezione della linea 29, che mantiene il percorso attuale, e della A, che avrà un nuovo percorso.

In piazza Re Enzo (dove non ci sarà più la fermata del bus, spostata su via Rizzoli) i lavori di rifacimento della pavimentazione proseguiranno fino a marzo, perché l’amministrazione ha deciso di investire altri 500 mila euro, ha spiegato l’assessore Colombo, che oggi ringrazia i cttadini per la pazienza e sottolinea come il “cantierone” abbia restituito ai pedoni quasi 800 metri quadri di spazio a piazza di porta Ravegnana e piazza della Mercanzia, mentre nel 2016 partiranno i lavori di riqualificazione anche in alcune piazze oltre la zona T, Malpighi, S. Francesco (dove sono già partiti i lavori preliminari di Hera) e Aldrovandi.

“Io penso che dobbiamo ringraziare soprattutto il sindaco. Era una sfida molto rischiosa ma che segnerà l’azione di questa amministrazione nella storia di Bologna“, ha detto l’assessore Lepore, sottolineando che le 7.600 tonnellate di granito posate sotto forma di basoli in via Ugo Bassi e via Rizzoli “pesano più di molte parole”. Lepore, come assessore al Turismo, ha anche voluto fare una previsione sugli effetti economici della riqualificazione dell’area: “Aumenterà il valore delle attività commerciali e degli immobili e probabilmente anche gli incassi”.

 

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