Cantiere BoBo. In via Rizzoli la posa del primo basolo

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Bologna 11 mag. – “Finisce oggi la fase delle demolizione e comincia quella della ricostruzione”. Così l’assessore Colombo commenta l’avanzamento dei lavori del Cantiere BoBo: questa mattina in via Rizzoli è stato posato il primo basolo dei 9000 che comporranno la base stradale a lavori conclusi. La deadline si conferma, salvo imprevisti, il 7 dicembre 2015, ma un’apertura graduale ai pedoni è prevista già da metà giugno per via Rizzoli.

Il “momento della posa” è stato benedetto da Monsignor Ottani, presente anche il 2 febbraio all’inizio dei lavori. Sotto il primo basolo è stata depositata un’icona della Madonna con bambino, immagine presente nella religione cristiana, ebraica e islamica, come ha sottolineato il Monsignore appellandosi al’unità culturale della città.

“Arriveremo all’appuntamento della chiusura dei lavori perfettamente nei tempi, tutto sta andando avanti come previsto” ha dichiaro il direttore del Cantierone, l’Ing. Fabio Monzali, coralmente all’assessore Colombo e al Presidente di Tper Giuseppina Gualtieri. Non è escluso nemmeno che si riescano ad anticipare i tempi, com’è successo per Strada Maggiore: “anche risparmiare un solo giorno può essere importante ed è interesse comune che si concluda il prima possibile”.

Il riferimento implicito è al malcontento più volte manifestato dalle attività commerciali, rappresentate dal comitato Vivere il centro. Fra i responsabili del lavoro prevale l’ottimismo, nel rispetto del disagio dai commercianti di Rizzoli/Ugo Bassi: “La preoccupazione di chi fa il proprio lavoro è sempre legittima e da rispettare. Il nostro dovere, però, rimane fare bene i lavori e terminarla al più presto” ha detto ai nostri microfoni la Presidente Tper Gualtieri. “Ci sono state esigenze come l’aggiunta di attraversamenti pedonali e a queste si è risposto prontamente”. Anche l’Ing. Fabio Monzali ha sottolineato l’impegno a venire incontro alla cittadinanza: “Abbiamo anticipato il completamento dei marciapiedi, che sono per lo più già disponibili e più larghi dei precedenti. Questa è una boccata di ossigeno per le attività commerciali che hanno le vetrine lì e quindi ne traggono immediatamente beneficio”.

Il Cantierone si fa anche “educativo” con il lancio di un progetto che coinvolgerà l’Ordine degli Ingegneri e l’Università di Bologna. Entro la metà di giugno infatti il Cantiere Bobo verrà aperto alle visite degli ingegneri dell’Ordine prima, poi a 150 studenti di Ingegneria “che potranno vedere con i propri occhi quello che stanno studiando solo teoricamente”. Il procedimento di inserimento dei basoli – uno a uno, pressati a mano dagli operai – è infatti di grande interesse per gli “addetti ai lavori”, trattandosi di una tecnica millenaria per la realizzazione di un tipo di pavimentazione in pietra “che non spesso si vede nelle sedi stradali delle città”.

di Serena Riformato

 

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