Calderara. Sgombero al Garibaldi 2: “Lì mai più case”

Bologna, 25 ago. – E’ iniziato questa mattina e andrà avanti nel corso della giornata lo sgombero del residence Garibaldi 2, nella via omonima di Calderara di Reno, con una presenza molto forte di agenti di polizia di stato e municipale, di carabinieri e vigili del fuoco. L’operazione nasce dall’ordinanza del Comune per inagibilità e motivi igienico sanitari, in un complesso residenziale che in origine contava oltre 200 appartamenti. Oggi ne rimangono 86, abitati da 172 residenti, alcuni proprietari e altri inquilini, nessuno occupante abusivo, sottolinea il sindaco Irene Priolo che da due anni sta progettando la riqualificazione di una zona colpita da quello che definisce “un errore urbanistico“. L’obiettivo è di svuotare e poi demolire i tre blocchi abitativi interessati dallo sgombero di oggi. Poi lì “non saranno più ricostruite case”, ma la variante urbanistica non esclude la costruzione di impianti sportivi e interventi sul verde.

Fino a questa mattina sono stati tre i piani finora interessati dalle operazioni di sgombero, in tutto 18 appartamenti abitati da 47 persone, di cui 4 famiglie con minori. Per queste ultime è stata predisposta una nuova soluzione abitativa, fa sapere Priolo, in modo che i minori fossero tutelati. Ma anche alcune famiglie che “probabilmente non pensavano avremmo proceduto”, aggiunge il primo cittadino, “e non avevano accolto le nostre proposte, ora ci stanno ripensando”. Nessuno andrà in albergo, assicura il sindaco, si tratta solo di “soluzioni abitative residenziali” con affitti a canone concordato, alcune delle quali anche nel Comune di Bologna.

Per aiutare gli adulti singoli a trovare una soluzione, il Comune ha previsto un contributo, attraverso un fondo aiuti che ammonta a 200 mila euro.

Stasera Priolo farà il punto con Prefettura e Questura per capire se è il caso oggi di procedere con lo sgombero degli altri piani.


Una volta che tutti gli abitanti saranno fuori, i blocchi 4, 5 e 6 andranno giù, per non essere mai più sostituiti da case e non ripetere l’errore fatto quarant’anni fa, quando è nato il complesso “sproporzioato per Calderara”. I blocchi 1 e 2 sono già stati ristrutturati, mentre il 3 è in cantiere.

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