Caab. Inaugurata la Nuova Area Mercatale: un altro passo verso F.i.co

taglio del nastro NAM

Foto tratta dal profilo Facebook di Paola Minoliti

Bologna, 4 apr. – Da oggi Bologna ha il mercato ortofrutticolo “più moderno di Europa”, parola del ministro dell’agricoltura Maurizio Martina che questa mattina, insieme al collega dell’Ambiente, Gianluca Galletti, ha inaugurato la Nuova Area Mercatale del Centro Agro Alimentare di Bologna. “Si tratta di un regalo dei privati alla città” ha precisato il presidente del Caab, Andrea Segrè, che ha ricordato come la sistemazione e l’ammodernamento della struttura in cui a breve traslocheranno gli operatori del mercato sia stata realizzata con le risorse del Fondo Parchi Agroalimentari, la società in cui sono confluiti i soldi delle aziende e dei fondi pensione che hanno sposato il progetto di Fico, la Fabbrica italiana contadina che nascerà al Caab.

La Nam del Caab è una cattedrale a tre navate di 50 mila metri quadri coperti (pari a circa 8 campi di calcio), di cui un ettaro di celle frigorifere, interamente alimentata dall’impianto fotovoltaico montato sui tetti del Caab: 100 mila metri quadri di pannelli per una potenza di 11 milioni di Kmh. Qui, a partire dal prossimo fine settimana, dovrebbero iniziare a trasferirsi gli operatori del mercato: 16 grossisti, 5 cooperative che raccolgono 290 aziende, 100 aziende agricole che commerciano direttamente. Una cittadella di circa 1000 persone che ogni anno, nel mercato bolognese, movimenta 24 milioni e mezzo di quintali di frutta e verdura. Una comunità il cui trasferimento dalla vecchia alla nuova piattaforma è avvenuta dopo un lungo braccio di ferro tra la direzione del mercato e i gli operatori. “Abbiamo raggiunto un accordo” ha detto Valentino Di Pisa, presidente di Fedagromercati Nazionali. Ai margini della cerimonia, però, qualche malumore tra gli operatori si registra, anche se a microfoni spenti: “Piove dentro e i muri di cartongesso degli uffici non ci permettono di mettere le inferriate” lamenta un’operatrice.

L’inaugurazione di oggi è un passo di avvicinamento alla Disneyland del Cibo made in Italy voluta dal patron di Eataly Oscar Farinetti. Secondo Tiziana Primori, vice presidente di Eataly e amministratore delegato di Eataly World Bologna, Fico potrebbe aprire i cancelli nell’estate 2017: “A maggio inizieranno i lavori di ristrutturazione interna e trasformazione” della struttura in cui troveranno spazio le “fabbriche” che mostreranno ai visitatori le filiere produttive delle eccellenze alimentari italiane. “I lavori dovrebbero durare tra i 12 e i 14 mesi” ha detto Primori dal palco allestito al centro della Nam.

La cerimonia, che ha visto la partecipazione, oltre che dei ministri Galletti e Martina, del sindaco Virginio Merola, del presidente della Regione Stefano Bonaccini, è stata interrotta qualche minuto dalla contestazione di un attivista della campagna La foglia di Fico, la rete di centri sociali e collettivi che da tempo contesta il progetto di Eatalyworld. Solo, armato di cartelli (“Fico è il cavallo di Troia della Coop all’interno del Caab per annientare la distribuzione tradizionale”), volantini e con in mano una telecamera, Giuseppe Curcio è salito sul palco mentre stava prendendo la parola Lauro Guidi, presidente di Agribologna, e ha chiesto di parlare. Allontanato dalla sicurezza interna al Caab, il manifestante, raggiunto poi da un’altra attivista, è stato identificato dalla Digos e tenuto a distanza dal palco, guardato a vista dalla Celere.

 

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