Bus agevolati. La Regione rinnova i criteri di accesso

Bologna, 3 dic. – Abbonamento al trasporto pubblico locale a tariffa agevolata anche per famiglie con 4 o più figli e Isee entro i 18 mila euro e per le vittime di tratta. Sono “gevolazioni e sconti ulteriori a quelli che i Comuni fanno, per esempio, per anziani e disabili”. Le presenta così l’assessore al Welfare e vice presidente dell’Emilia-Romagna Elisabetta Gualmini. “Aggiungiamo senza nulla togliere, però rinnoviamo i criteri”, spiega Gualmini, sottolineando che la priorità indicata dalla Regione sono le famiglie numerose e le vittime di tratta. Per allargare la platea, sono stati rivisti i criteri di accesso precedenti, definiti nel 2007. Per esempio, le donne (la cui età di accesso sale da 58 a 63 anni) e gli uomini di 65 anni dovranno dichiarare un Isee del nucleo non superiore a 15 mila euro (21 mila in tutto i residenti in regione interessati); chi dichiara un reddito maggiore, potrà accedere alle agevolazioni per gli ultra 65enni già previste dai Comuni. Sulla base dei fondi trasferiti dalla Regione, che ha creato per il 2016 un fondo da 1 milione di euro, i Comuni disegneranno i loro criteri, anche se “non è un obbligo”.

Secondo la Regione, sono 28.400 le famiglie con 6 o più componenti residenti in Emilia-Romagna, di cui un numero ridotto con almeno 4 figli a carico e Isee sino a 25 mila euro.

La novità rientra nell’accordo triennale “Mi muovo insieme”, approvato dalla giunta regionale dell’Emilia-Romagna, sulle tariffe agevolate di abbonamento annuale per le linee di autobus e quelle ferroviarie locali, e vale dal 1 gennaio 2016. Confermato l’accesso alla tariffa base agevolata per rifugiati e richiedenti asilo, oggi 1.200 in regione. E tariffa agevolata confermata anche senza Isee per le persone con disabilità (in tutto 9 mila), come invalidi e mutilati.
2Per i prossimi tre anni, dunque, le persone che rientrano nelle categorie sociali con i requisiti indicati dall’Accordo, residenti in Emilia-Romagna, potranno acquistare gli abbonamenti annuali “Mi Muovo insieme”, validi per tragitti urbani, cumulativi (urbano + extraurbano) ed extraurbani – utilizzabili per il trasporto su gomma e sulle linee ferroviarie locali – a prezzi scontati rispetto alle tariffe ordinarie”, si legge in una nota diffusa dalla Regione in cui si spiega che i criteri di accesso sono stati rinnovati “tenendo conto delle nuove priorità sociali, e introducendo la certificazione Isee, come previsto dalla normativa nazionale per la valutazione della situazione economica, per alcune categorie di cittadini interessati all’intervento”.
“Con quest’intervento, gli abbonamenti Mi Muovo insieme entrano a pieno titolo nel sistema tariffario Mi Muovo”, ha detto l’assessore alle Infrastutture e Trasporti Raffaele Donini”.

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