Brucia un’auto della polizia. Indagine su pista politica

Bologna, 10 set. – E’ di origine dolosa l’incendio di un’auto della Polizia di Stato, andata a fuoco nella notte a Bologna: al vaglio la matrice antagonista-anarchica. La vettura, una Fiat Stilo con i colori di istituto, era parcheggiata nei pressi del posto di polizia dell’ospedale Sant’Orsola, vicino al pronto soccorso. L’innesco è stato rudimentale, probabilmente con liquido infiammabile, alla ruota posteriore sinistra e la macchina è stata seriamente danneggiata. L’allarme è stato dato da un medico di turno.
Le indagini sono seguite dalla Digos, coordinate dal procuratore aggiunto Valter Giovannini e gli inquirenti mantengono uno stretto riserbo. Sembrerebbe che sia stato trovato nei pressi della vettura un foglio, al vaglio degli investigatori, che stanno monitorando il web per eventuali rivendicazioni. Le piste seguite guarderebbero ai collegamenti con l’arresto, il 28 agosto, da parte dei carabinieri di Parma, di tre giovani antagonisti di Parma e Modena per l’incendio nell’aprile 2014 di una casa di campagna di proprietà di un esponente di CasaPound; nei giorni scorsi, inoltre, su un sito di area anarchica è apparso un messaggio anonimo con riferimento ad un sabotaggio di un ripetitore Wind a Modena, con cavi andati a fuoco. “Sabotiamo le strutture complici del controllo sbirresco”, si legge nel messaggio sul sito, dove si chiede la liberazione per i tre arrestati. (ANSA).

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