Borgonzoni al presidio per la strage di Orlando: “Arcigay mi discrimina”

Bologna, 14 giu. – Era nell’aria, e alla fine è arrivata, la contestazione alla candidata a sindaco di Bologna della Lega Nord Lucia Borgonzoni, che ha voluto partecipare alla commemorazione delle 49 persone uccise a Orlando in un locale Lgbt. Mentre dalla folla dei presenti due o tre persone hanno gridato “Abbasso la Lega” e “Viva Merola”, un ragazzo si è avvicinato a Borgonzoni rinfacciandole “le politiche anti-gay e islamofobe” del suo partito, e accusandola di trovarsi lì solo per motivi elettorali. Accuse a cui l’esponente del Carroccio, accompagnata per l’occasione da un ragazzo che si definisce “gay, ma da sempre leghista”, ha replicato dicendo di essere venuta solo per commemorare le vittime della strage, e ribadendo le sue posizioni, più volte espresse negli ultimi giorni, sul modo in cui l’Islam tratta gli omosessuali e sulle unioni civili.
Poco prima, parlando coi giornalisti, Borgonzoni si era lamentata:  “La comunità gay è stata ostile verso di me rispetto a quello che ho detto e fatto in questi anni e non capisco perché”, stupita che qualcuno si stupisse della sua presenza annunciata al presidio per la strage di Orlando, una manifestazione voluta da molte associazioni lgbt e non solo che si è svolta questa sera a Bologna nei giardini di Villa Cassarini, a pochi passi dal Cassero di Porta Saragozza, vicino al triangolo rosa che ricorda le persone lgbt perseguitate e sterminate dal nazifascismo.

“Devo essere una leghista anomala”, dice Borgonzoni ricordando di aver avuto la tessera del Cassero. “Non sono mai stata invitata come esponente politico”, attacca però riferendosi all’incontro fatto da Arcigay con in candidati sindaco

La sfidante al ballottaggio ha anche attaccato Virginio Merola: “Strumentalizza i morti di Orlando”, gli ha mandato a dire rispondendo alla battuta con cui il sindaco aveva commentato l’annuncio della presenza della leghista al presidio – “un’occasione per scusarsi delle politiche omofobe da parte della Lega e per il voto contro le unioni civili”.

A queste parole il sindaco ricandidato ha replicato con una nota: “Ho rinunciato a dichiarare alla manifestazione perchè quello doveva essere un momento in cui la città dimostrava unità stando nel silenzio e nel raccoglimento. La Borgonzoni ha invece continuato a fare campagna elettorale senza alcun rispetto delle giovanissime vittime del massacro”. Merola ha poi affondato scrivendo che la sfidante “dovrebbe spiegare l’improvvisa svolta a cinque giorni dalle elezioni visto che in cinque anni non l’ho mai vista con la comunità omosessuale e non ho mai sentito una parola a loro difesa. La posizione della Lega Nord non cambierà di certo dopo la partecipazione della sua candidata ad una manifestazione di commemorazione di una tragedia”. “Attaccandomi, -è la sintesi del sindaco – ha dimostrato un’altra volta l’inadeguatezza a guidare la città”.

E proprio sulle unioni civili la candidata del centrodestra si dice pronta a celebrarle, nonostante critichi la legge che le ha introdotte. Ammette però di non essersi confrontata su questo argomento con i suoi.

 

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