Boom di nuovi cittadini a Bologna

migrantiBologna, 29 ott – Sono sempre di più gli stranieri che diventano cittadini italiani. A Bologna fra il 2012 e il 2014 sono aumentati del 67%. Tredici anni fa, nel 2002, si registravano appena 300 casi, nel 2005 diventavano 1000, nel 2014 3100. Ciò significa che i neo-italiani residenti sono più che decuplicati in poco più di dieci anni. Questi dati, presentati oggi in Città Metropolitana, arrivano dal Dossier statistico sull’immigrazione 2015.

I numeri del rapporto. Gli stranieri residenti a Bologna sono 57.979, su un totale 116.034 mila residenti nell’area metropolitana.Rispetto agli anni duemila gli stranieri residenti sono aumentati del 307%. Vengono da 130 paesi, ma il gruppo più numeroso è quello dei rumeni, quasi 23mila residenti, cioè circa il venti per cento del totale degli stranieri. Seconda la comunità di marocchini e terza quella degli albanesi. Complessivamente, la metà degli stranieri residenti in regione viene da paesi Ue, il resto arriva dall’Africa, dall’Asia e qualcuno dall’America.

Al di là delle nazionalità, si conferma anche quest’anno la prevalenza di donne rispetto agli uomini. “Dal 2007 c’è stato un aumento della presenza femminile, racconta Valerio Vanelli dell’Istituto Cattaneo, adesso sono più del 54 % e più del 20 % sono giovani”. I minori stranieri residenti nei comuni dell’area metropolitana invece sono oltre 25mila. Una parte di questi bambini è costituita da quelli nati qui: solo nel 2014 sono nati 1869 bambini con cittadinanza non italiana.

Per quel che riguarda il mercato del lavoro, il numero di avviamenti e di avviati nel 2014 è aumentato sia tra gli italiani che tra gli stranieri, prevalentemente uomini. La maggior parte  lavora nel settore domestico ( colf, assistenza e cura) e in quello della ristorazione.

Le imprese con titolare straniero a Bologna e provincia sono 7.254. I settori in cui si concentrano sono quelli delle costruzioni (34,1%) e del commercio al dettaglio e all’ingrosso (29%). “C’è un dato che smentisce chi sostiene che gli immigrati siano solo un costo per il Paese, dichiara Andrea Stuppini, tra i redattori del dossier, le entrate fiscali e previdenziali portate dai lavoratori stranieri sono state di 16,6 miliardi di euro, a fronte di 13,5 miliardi di uscite, con un saldo positivo di 3,1 miliardi, e gli stranieri hanno contribuito per l’8,8% al Pil del Paese”.

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