Bonaccini presidente della conferenza delle Regioni

Bologna 17 dic.- E’ Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia Romagna, il nuovo presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. E’ stato appena eletto all’unanimità dai governatori. Bonaccini prende il posto di Sergio Chiamparino, presidente della regione Piemonte, che si è dimesso il 22 ottobre scorso.

Per raccogliere il testimone di Chiamparino, Bonaccini era da settimane indicato come il principale “papabile”. Nonostante il pressing dei colleghi che gli hanno chiesto di ripensarci, Chiamparino anche nei giorni scorsi ha più volte confermato la decisione annunciata e congelata solo in attesa della legge di stabilità. Un passo indietro, aveva spiegato Chiamparino, legato alla situazione finanziaria del Piemonte dopo il disavanzo certificato dalla Corte dei Conti ma anche, secondo voci, da una progressiva distanza che si sarebbe creata con il premier Renzi. Con Bonaccini la presidenza della Conferenza delle Regioni torna targata Emilia Romagna: Chiamparino era stato eletto il 31 luglio 2014 prima di lui, a presiedere la Conferenza, c’era l’ex presidente dell’Emilia Romagna Vasco Errani.

“Voglio proseguire l’opera che ha portato avanti molto bene, meritoriamente, Sergio Chiamparino anche per il tratto umano che lo ha contraddistinto – ha detto Bonaccini –  Assumo questo incarico non come uomo solo al comando, ma volendo lavorare tutti insieme nell’idea che le Regioni abbiano un ruolo importante negli ordinamenti dello Stato e per lavorare in previsione della riforma costituzionale”.

“Credo di essere stato eletto perché si è ritenuto che possa avere le qualità politiche e istituzionali per ricoprire questo ruolo. Del resto ho detto tante volte che avevamo l’imbarazzo della scelta: avevamo tante personalità adatte a ricoprire questo ruolo”: lo ha detto il neopresidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Stefano Bonaccini. “L’importante – ha osservato – è lavorare insieme sapendo che vi sono differenze in parte politiche in parte di opinioni, sapendo che rappresentiamo le istituzioni e i cittadini. Lavoreremo al meglio per trovare le soluzioni ai problemi”. Il mandato che ha ricevuto, ha spiegato, è quello di “tenere conto delle specificità”; avere un rapporto corretto ma autonomo col Governo, “io sapete sono un profondo sostenitore di questo governo ma verificheremo di volta in volta sulle singole questioni il punto di vista, se condivisibile o no, altrimenti cercheremo di cercare di correggere quel che è da modificare”. Infine, l’altro mandato riguarda il ruolo delle Regioni. Bonaccini ha infine detto di aver sentito telefonicamente i presidenti Maroni e Zaia (oggi non presenti in Conferenza). “Per me in politica non ci sono mai nemici ma solo avversari da rispettare. Credo che se la politica recuperasse un pò di rispetto tra le parti, acquisirebbe credibilità rispetto ad un teatrino che allontana gli elettori dalla vicinanza alle istituzioni e alla politica. Non troverete mai da parte mia polemiche strumentali, ma discussione sempre nel rispetto degli avversari” ha concluso. (Ansa)

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