BolognaFiere sospende i licenziamenti

Bologna, 6 lug. – Licenziamenti sospesi per i 123 part time che BolognaFiere aveva dichiarato in esubero. La notizia è arrivata oggi durante l’incontro fra i rappresentanti dei lavoratori e i soci pubblici Comune di Bologna e Regione Emilia-Romagna. Sono stati questi ultimi a chiedere ai vertici di via Michelino di sospendere il licenziamento collettivo.
Tempi e modi saranno concordati domani, giovedì 7 luglio, al tavolo sindacale a cui dovrebbe partecipare il presidente della fiera Franco Boni, artefice del piano di tagli. Ma già oggi Boni frena: “Naturalmente devo fare le verifiche del caso con il consiglio d’amministrazione, che ha approvato le politiche di riallineamento dei costi del quartiere con quelli delle altre società fieristiche italiane”. Se sarà accettata, ha aggiunto, “sarà una sospensione breve di qualche giorno”.

Reddito e occupazione dei lavoratori vanno tutelati”, hanno detto il sindaco Virginio Merola e l’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi, che ora si augurano un vero confronto sindacale sullo sviluppo della fiera.
Lo stesso auspicio viene dalla Filcams Cgil, per voce di Gianluca Taddia

Si è detto colpito “per la disinvoltura con cui la società rivendica il suo presunto diritto a esternalizzare mansioni svolte dai lavoratori interni per risparmiare sul costo dei salari” il consigliere regionale de l’Altra Emilia-Romagna Piergiovanni Alleva. Ma il consigliere ne ha anche per Comune e Regione, proprietari della Fiera, a cui “sembra del tutto naturale lasciare che il manager realizzi questa pratica di bieco sfruttamento”.
Per Fabio Perretta di Usb “è evidente che l’imbarazzo della giunta bolognese non si è spinto fino a chiedere il ritiro della procedura solo per equilibri interni. Ma ora ci devono essere le dimissioni del presidente Franco Boni. “Merola azzoppa Boni”, è la sintesi da titolo di giornale fatta dal segretario bolognese della Cisl Alessandro Alberani.
Boni non è stato messo da parte, dice Nicoletta Pecorari, lavoratrice dichiarata in esubero, delegata dei lavoratori nel consiglio d’aziena e iscritta al sindacato di base SGB

“L’attenzione resta comunque alta”, assicura Sara Ciurlia della Fisascat, confermando che domani ci sarà un nuovo presidio dei lavoratori sotto le finestre di Ascom in Strada maggiore, dove avverrà l’incontro sindacale.
Sotto la lente anche il buco di bilancio da quasi 9 milioni di euro dichiarato dalla fiera. Bisogna chiarirne la natura, chiede USB, che dice con Alessandra Cuozzo: “Non ci meraviglierebbe se, anche a Bologna, si scoprisse un sistema affaristico-politico-imprenditoriale colluso con la criminalità organizzata che, con l’inchiesta resa nota oggi dalla procura di Milano, sembra essere diventato sistema negli ambiti fieristici a partire da expo”.

Voci dei lavoratori questa mattina al presidio davanti a Palazzo Malvezzi (Città metropolitana), raccolte da Anita Farneti:

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