Un cadavere nella fontana di piazza dei Martiri

Bologna, 29 lug. – Il cadavere di un uomo è stato trovato in pieno giorno nella vasca circolare di una fontana in centro a Bologna, in piazza dei Martiri. Sul posto, la Polizia con personale delle Volanti, della squadra mobile e della Scientifica. Il morto è un tossicodipendente italiano, 42 anni, originario del Ferrarese. Un’ipotesi è che abbia avuto un malore, forse dovuto ad un’overdose di stupefacenti o di alcolici, è che sia finito nella fontana. Non ci sono testimoni al suo ingresso nell’acqua. Né sono state trovate tracce di droga nei dintorni.

Un operaio di 45 anni è morto folgorato in un incidente sul lavoro avvenuto nel pomeriggio a Borgo Tossignano, nel Bolognese. E’ successo in uno stabilimento della Coop Ceramica di Imola: l’uomo, dipendente di una ditta esterna incaricata della manutenzione di alcuni macchinari e residente a Minerbio, stava operando intorno a un apparecchio quando è stato investito da una scossa elettrica violentissima, che lo ha ucciso sul colpo. Il corpo è stato portato alla medicina legale per l’autopsia, che sarà disposta dal Pm di turno. Dinamica e cause dell’incidente sono all’esame dei carabinieri di Imola e della medicina del lavoro dell’Ausl. “I Lavoratori di Coop Ceramica, riuniti in assemblea per discutere degli Ammortizzatori Sociali che saranno utilizzati alla ripresa del lavoro – sottolinea una nota firmata Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, Rsu – scioccati dalla notizia hanno espresso il loro cordoglio con un tristissimo minuto di silenzio. Il cordoglio di tutti i lavoratori di Coop Ceramica è enorme, ed enorme è anche la rabbia per non essere stati in grado, ancora una volta, di prevenire ed evitare l’ennesima morte sul lavoro. Le Organizzazioni Sindacali, congiuntamente agli Rls, incontreranno domani l’Azienda per valutare l’accaduto e decidere come seguire le indagini in corso”. (ANSA).

Non ce l’ha fatta Vittorio Marangoni, il 57enne titolare della bigiotteria omonima di via Goito, nel centro di Bologna, rimasto gravemente intossicato in un incendio scoppiato nel tardo pomeriggio di ieri nel suo negozio. La prolungata mancanza di ossigeno gli aveva provocato gravi danni agli organi interni, oltre a una serie di arresti respiratori. I medici del 118 lo avevano rianimato per 40 minuti sul posto prima di caricarlo in ambulanza e portarlo all’ospedale Sant’Orsola, dove l’uomo è morto oggi pomeriggio. Gli investigatori, intanto, confermano l’ipotesi che il rogo sia scoppiato accidentalmente, probabilmente per una sigaretta buttata in un cestino. Marangoni era chiuso a chiave dentro al negozio e per questo i carabinieri hanno dovuto sfondare la porta per entrare, dopo la segnalazione di alcuni passanti. Il commerciante è stato trovato a terra vicino a un ingresso posteriore dell’esercizio, dal quale potrebbe avere tentato di scappare prima di perdere i sensi a causa del fumo. Il negozio avrebbe cessato l’attività il 31 luglio, come indicato da cartelli affissi sulla vetrina. (ANSA).

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