A Bologna tornano le sentinelle in piedi

Bologna, 8 apr. – Tornano le sentinelle in piedi: domenica 19 aprile, al pomeriggio, saranno in piazza Santo Stefano per protestate contro il ddl sulle unioni civili. Secondo le sentinelle, il ddl “vuole distruggere il matrimonio naturale” e con “l’istituto della stepchild adotionquesto testo apre alle adozioni” e, sempre secondo il comunicato, alla “pratica dell’utero in affitto”, che le sentinelle definiscono “abominevole”.

Lo scorso ottobre alcune centinaia di persone avevano contestato contro il presidio degli ultracattolici: centri sociali cittadini, collettivi, Arcigay e altri gruppi lgbtqi bolognese. La contestazione trasformò, sul finale, in una vera e propria rincorsa ai militanti di Forza Nuova presenti tra le sentinelle.

Le realtà presenti quel giorno alla contromanifestazione stanno pensando ora a quali iniziative mettere in campo contro il nuovo appuntamento delle sentinelle in piedi. Nei primi giorni della prossima settimana si incontreranno per decidere sul da farsi. A seguito della manifestazione dello scorso ottobre il fronte si divise: il Tpo rivendicò la cacciata “dei fascisti”, mentre il Cassero parlò di “inopportuna esibizione muscolare”. Proprio dagli ambienti dell’Arcigay c’è la speranza che si possa organizzare qualcosa di diverso dall’ultima contestazione, anche perché la visita delle sentinelle arriva a poco distanza dallo scontro tra il Comune di Bologna e il Cassero per la discussa serata “Venerdi” credici” e rischia di riaprire la polemica. In un anno e mezzo le “veglie” delle sentinelle in piedi in Italia sono state 222.

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