Bologna si mobilita per Gabriele Del Grande

Bologna, 19 apr. – Anche Bologna si mobilità per Gabriele Del Grande, videomaker e giornalista detenuto dal 10 aprile in Turchia. Del Grande si era recato in Siria per il suo ultimo progetto, un libro per raccontare la guerra siriana e per dare voce alla popolazione locale. Per entrare nel paese di Assad era passato dalla Turchia, lì è stato fermato dalla autorità di Ankara e ancora non si sa quando sarà rilasciato. L’amministrazione comunale ha deciso di illuminare di giallo Palazzo del Podestà dalle 20.30 alle 22.30, e il colore non è casuale essendo quello dei diritti umani. Domani giovedì alle 18 è stato poi organizzato un presidio in Piazza Nettuno.

“Come amministratori locali vogliamo alzare anche dalla nostra città la richiesta di liberazione per lui e per tutti i giornalisti detenuti in Turchia – dichiarano gli assessori Susanna Zaccaria e Matteo Lepore – Dopo il voto di domenica, su cui pesa l’ombra dei brogli, l’attenzione verso il rispetto dei diritti umani deve essere altissima. Gabriele deve essere liberato subito!”

Il Consiglio comunale di Bologna ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che esprime solidarietà a Gabriele Del Grande, e si unisce alla richiesta di immediata scarcerazione avanzata da istituzioni e società civile. L’ordine del giorno è stato presentato a inizio seduta dalla consigliera Emily Clancy (Coalizione civica) e firmato dai consiglieri Federico Martelloni (Coalizione civica), Simona Lembi, Federica Mazzoni, Andrea Colombo, Raffaele Persiano (Partito Democratico) e Marco Piazza (Movimento 5 Stelle).

Sabato sera è previsto anche un flash mob inserito all’interno del festival di antropologia di Bologna Mille/Piani.

La famiglia ha riferito di una sua telefonata arrivata nel tardo pomeriggio di ieri. Per protestare contro la detenzione Del Grande è entrato in sciopero della fame.

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