Bologna. Sgravi su Imu e mense scolastiche

Bologna, 10 lug. –  Sgravi per 10,3 milioni di euro in favore di famiglie e imprese: è l’entità della manovra di bilancio presentata oggi dal sindaco di Bologna, Virginio Merola, prima ai sindacati e poi alla stampa. Si prevede una riduzione dal 10,6 al 7,6 per mille dell’aliquota Imu sugli immobili a canone concordato (4,5 milioni) e sui contratti di comodato tra parenti di primo grado (1,5 milioni); una riduzione delle tariffe per la refezione scolastica (3,5 milioni); nel conteggio, poi, rientrano gli 800.000 euro di agevolazioni fiscali concesse ai commercianti di via Rizzoli, via Ugo Bassi e strade limitrofe per i disagi del cantiere BoBo.
“E’ stato impegnativo ma ce l’abbiamo fatta, era un impegno che avevamo preso e che oggi manteniamo”. Così il sindaco di Bologna, Virginio Merola, presenta la manovra che, una volta ottenuta l’approvazione del Consiglio comunale, consentirà di erogare un sostanzioso pacchetto di sgravi fiscali e tariffari alle famiglie e alle imprese: “Restituiamo ai cittadini 10,3 milioni di euro”, è la sintesi di Merola. La delibera varata dalla Giunta rappresenta “la conferma di una gestione del bilancio molto oculata e combattiva“, continua Merola. Combattiva perché, almeno in parte, la copertura degli sgravi deriva dalle risorse aggiuntive ottenute nel confronto con il governo. Si rivela dunque vincente, per Merola, la scelta del budget “dinamico” operata dalla Giunta, grazie alla “scelta saggia di approvare il bilancio a marzo, mentre molti altri Comuni ancora non sono nelle condizioni di farlo”. In altre parole: “Abbiamo seminato, adesso raccogliamo e siamo lieti di dire ai cittadini che ce l’abbiamo fatta. Speriamo- sottolinea Merola- che sia una spinta per i consumi e per difendere il tenore di vita dei nostri cittadini”. Le risorse che il Comune attende dallo Stato ammontano a cinque milioni, come quota parte del fondo di 470 milioni da dividere tra le varie amministrazioni (con una riduzione rispetto ai 625 milioni dell”anno scorso, sette dei quali spettarono a Bologna). Iniezione di liquidità che Palazzo D”Accursio ha deciso di destinare alle agevolazioni sull’Imu, che peseranno per sei milioni complessivi: il milione restante arriva dai risparmi sugli interessi e sul costo del debito, che il Comune sta man mano facendo calare. Con questa cifra si riporta dal 10,6 al 7,6 per mille l”aliquota Imu sui canoni concordati e sui contratti di comodato fra parenti di primo grado.
Per ogni alloggio si stima, grazie allo sgravio Imu, un risparmio di 350 euro. La riduzione, per chi ha pagato la prima rata al 10,6 per mille, verra” calcolata sulla seconda rata. Chi invece avesse pagato l”intera Imu in un’unica rata al 10,6 per mille, invece, potrà chiedere un rimborso: per Palazzo D’Accursio, comunque, sono pochissimi i casi di questo tipo. I 3,5 milioni di sconto sulle tariffe delle mense, invece, corrispondono alla cifra risparmiate con il recente bando di gara per la gestione del servizio. “Abbiamo scelto come priorita” politica di destinare l’intero risparmio agli utenti del servizio”, sottolinea il sindaco: in questo modo “20.000 famiglie avranno un risparmio medio sul costo della refezione scolastica di 175 euro all’anno”. Non ci sara” solo un abbassamento della tariffa massima, precisa l”amministrazione, ma tutte le famiglie beneficeranno del minor costo del servizio grazie alla ridefinizione verso il basso di tutte la fasce di costo. Infine, gli 800.000 euro per gli sgravi in favore dei commercianti del cantierone arrivano dai fondi accantonati a riserva. Questi 10,3 milioni di sgravi “potranno contribuire a ridare slancio alla nostra economia”, commenta la vicesindaco con delega al Bilancio, Silvia Giannini, soddisfatta soprattutto di aver centrato l”obiettivo di annullare i rincari sull”Imu: nell’approvare il bilancio “è stata la cosa che ci aveva fatto soffrire di più”, afferma. Portato a casa il risultato presentato oggi, difficile aspettarsi ulteriori buone notizie per il bilancio da Roma: resta aperta la partita sulla possibilità di assumere le 158 maestre precarie della scuola dell’infanzia, “ma per quanto riguarda il bilancio- dichiara Meorla- il confronto con il Governo, per quest’anno, è finito”. (Dire)

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