Bologna. Sel si autosospende dalla maggioranza

palazzo d'accursioBologna, 12 ott. – In Consiglio comunale Sel si “autosospende dalla maggioranza”, e annuncia che non voterà più le delibere della Giunta in aula tranne quelle dei propri assessori di riferimento (ovvero, Riccardo Malagoli e Amelia Frascaroli). Una decisione presa in attesa che il sindaco Virginio Merola “dimostri che Alberto Ronchi non ha ragione quando dice che una parte residuale del Pd lo ha commissariato”, spiega il consigliere comunale di Sel, Lorenzo Cipriani.


I vendoliani non hanno digerito le dichiarazioni del consigliere regionale Pd Giuseppe Paruolo al ‘Resto del Carlino’, che chiamando in causa Amelia Frascaroli e “ha messo le basi” per aprire una nuova crisi in Giunta verso altri assessori. Cipriani arriva a lanciare una provocazione, proponendo Paruolo “come vicepresidente del Consiglio comunale in rappresentanza dell”opposizione”. Ma quindi uscite dalla maggioranza? “Diamo l’occasione al Pd di dimostrare la propria compattezza sulle delibere a sostegno del sindaco- ci gira intorno Cipriani- del resto, nel Pd c’è chi sul bilancio ha votato meno di Sel. Se siamo fuori noi, allora Raffaella Santi Casali è fuori da almeno sei mesi”. Chi ha già lasciato la maggioranza è l’indipendente di Sel Mirko Pieralisi. “Politicamente sono già fuori- sottolinea- è chiaro che l’accelerazione di questi giorni con l’eliminazione di Ronchi pone un problema di comportamento anche nell’immediato”. E aggiunge: “Spero sia condiviso dal gruppo che il centrosinistra non sia più il campo d’azione”.

“Non nascondo che c’è una discussione accesa all’interno del gruppo – ammette la capogruppo di Sel Cathy La Torre- che si chiuderà a breve, forse anche con destini personali e politici diversi. Ma non è un liberi tutti”. Certo è che la vicenda di Atlantide e di Ronchi “è un punto di caduta molto brutto- avverte La Torre- io sono in grande, estrema difficoltà. Non ho mai vissuto giorni così difficili dal punto di vista personale e politico”. Anzi, non si nasconde la capogruppo di Sel, “io sono più di là che di qua”. E attacca Merola: “Chiedo a lui per una volta cosa vuole fare da grande, perché mi sembra che il sindaco lavori per una disarticolazione del centrosinistra”. Sel spinge dunque perché il confronto con Merola si tenga nel giro di pochi giorni, alla presenza degli assessori di riferimento (Riccardo Malagoli e Amelia Frascaroli). La vicenda di Atlantide e la cacciata di Ronchi, insiste La Torre, “sono in totale controtendenza con questi ultimi due anni di mandato. E trovo paradossale che il sindaco dica che è stato un bravo assessore, ma allo stesso tempo gli ritiri le deleghe per la mancanza di fiducia. Allo stesso modo potrei dire che abbiamo governato bene, ma che potremmo togliere la fiducia al sindaco perché questa è venuta meno”.

La reazione del Pd. L’autosospensione di Sel dalla maggioranza in Comune a Bologna “apre un problema politico, ma non è un gesto di rottura- ragiona Claudio Mazzanti, capogruppo Pd a Palazzo d’Accursio, parlando alla Dire – chiedono una verifica politica ed è normale. Mi sembra un passo avanti rispetto al clima di venerdì e sabato, che sembrava dovesse scoppiare il mondo. Invece non sono usciti dalla maggioranza”. Secondo Mazzanti, dunque, “il dialogo è possibile e ci sono le condizioni per trovare una soluzione”. Del resto, aggiunge, “un conto è la vicenda Ronchi e un conto è la strategia politica del Pd sulle alleanze, che è molto chiara. Come ha detto anche il presidente Stefano Bonaccini, il Pd vuole un’alleanza ampia di centrosinistra”.

Il primo voto contro. Al primo nodo caldo, Sel, fresca di autosospensione dalla maggioranza, manda sotto il Pd in Consiglio comunale a Bologna. Il casus belli è un Ordine del giorno presentato da Marco Lisei (Fi) che invita la Giunta a riaprire il dialogo con i sindacati della Polizia municipale, in rotta da mesi col sindaco Virginio Merola sulla riorganizzazione del corpo. Il Pd, come esplicitato in aula il capogruppo Claudio Mazzanti, era per rimandare la discussione dell’Odg in commissione. Ma Sel ha votato con il centrodestra e l’M5s, dunque con le opposizioni, permettendo così che il documento venga iscritto alla seduta di oggi. Il Pd ha perso quindi per 15 voti a 14, non sufficienti comunque per l’immediata trattazione (servivano i due terzi dell’aula). La votazione è stata accompagnata dall’applauso di una ventina di vigili, che assistono al Consiglio comunale in platea.

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