A Bologna scalzi “per mettersi nei piedi dei migranti” – Video

Bologna, 11 set. – Sentire l’asfalto sotto i piedi per sentire, anche se per poco, quello che provano i migranti a camminare per centinaia di chilometri. Questo l’intento delle centinaia di persone che hanno partecipato alla “Marcia delle donne e degli uomini scalzi“, anche a Bologna. “Noi lo facciamo per scelta di metterci nei ‘piedi’ di qualcun altro, c’è chi invece è obbligato a farlo” ci spiega un ragazzo che al collo porta il cartello di un amico migrante “i miei piedi arrivano dalla Somalia”.

C’è chi si dice scosso dalle immagini dei bambini in viaggio o morti nel tentativo di arrivare in Europa, chi ammette di non avere il coraggio di guardarle. E’ stato un corteo breve: breve il percorso, breve la durata, da quando alle 17.30 il corteo è partito da piazza del Nettuno e, svoltato l’angolo, è arrivato in piazza Roosvelt. Nessuno striscione in apertura per mostrare che è una manifestazione trasversale: in piazza ci sono tante sigle dell’associazionismo, dalla Cgil a Libera, da Emergency ad Amnesty International. Tra loro tanti, a piedi nudi, sono i giovanissimi.

In prima fila anche la politica, gli assessori Amelia Frascaroli, Matteo Lepore, Riccardo Malagoli e la presidente del COnsiglio Comunale Simona Lembi.

Di fronte alla Prefettura i manifestanti hanno ascoltato le letture scelte dagli organizzatori: un brano del giornalista Fabrizio Gatti che ha seguito per 5.000 chilometri i migranti dell’Africa e due memorie di migranti per la richiesta d’asilo. Dal corteo si alza la voce di Alessandro Bergonzoni che parla di “manifestazione poetica e non politica. Abbiamo finalmente capito che l’economia non c’entra nulla con i piedi delle persone”. Ha chiuso l’iniziativa l’intervento dell’assessore Amelia Frascaroli che, contenta della manifestazione, commenta: “È la gente, il basso, che scuote l’Europa e la sua politica”.

C’è stata anche una breve contestazione: una decina attivisti di Noi Restiamo ha aperto uno striscione “Stare con i migranti significa essere contro la guerra”, in critica nei confronti della politica del Pd.

 

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.