Troppo clamore mediatico: rinviata la prima unione civile a Bologna

unioni civili bolognaBologna, 30 lug. – Si sarebbe dovuta tenere mercoledì 3 agosto la prima cerimonia bolognese di un’unione civile tra persone dello stesso sesso. L’annuncio lo aveva dato in pompa magna proprio Palazzo d’Accursio con un comunicato arrivato nel pomeriggio di venerdì nelle redazioni, in cui, pur senza citare i nomi delle persone coinvolte, aveva detto luogo e ora precisa della cerimonia. Poche ore dopo però, con una telefonata, la coppia di donne ha fatto sapere di volere annullare la cerimonia. Il motivo sembra essere l’eccessivo clamore mediatico.

Fulminea e prevedibile la polemica: “La coppia, che intendeva celebrare la propria unione con amici e cari invece di diventare una “notizia” ha dovuto CANCELLARE la cerimonia” scrive su Facebook Cathy La Torre, ex consigliera di Sel e avvocato esperto di tematiche lgbt, che punta il dito non contro il Sindaco Virginio Merola, che avrebbe dovuto celebrare l’unione in sala Rossa, ma contro lo staff della comunicazione voluto dal sindaco. Colpevole, a detta di La Torre, di “aver rovinato la cerimonia di una coppia che, dopo anni di attesa, ha il diritto di celebrarla con chi gli pare e senza diventare una notizia”.

Nella mattinata di sabato dagli uffici di palazzo d’Accursio è uscita una precisazione: la coppia era stata avvisata che sarebbe stato un evento mediatico e “evidentemente- scrivono dal Comune- una comprensibile, ulteriore, riflessione ha indotto la coppia a un ripensamento. Il Comune- prosegue la nota- ha accolto con il massimo rispetto la loro scelta, quando vorranno celebrare la loro unione la Sala Rossa sarà aperta come per tutte le altre coppie che si sposano a Palazzo d’Accursio.”

L’annuncio del Comune di Bologna era arrivato lo stesso giorno della pubblicazione, avvenuta sul sito del Ministero dell’Interno, dei formulari con le modalità di costituzione delle unioni rivolti ai sindaci. Al momento, a palazzo d’Accursio sono arrivate 70 richieste – tra telefonate e mail – di coppie dello stesso sesso che vogliono unirsi civilmente a Bologna. Il Comune aveva aperto le prenotazioni pochi giorni fa, quando ormai l’operatività di decreti attuativi e regolamenti legati alla legge Cirinnà sembrava imminente. “Finalmente, anche nel nostro Paese, anche nella nostra città, tutte le coppie potranno avere uguali diritti – aveva dichiarato il Sindaco Virginio Merola – E’ stata una battaglia che abbiamo portato avanti per anni, finalmente vinta, che ci permetterà di non avere più unioni di serie A e di serie B. Sono felice di potere celebrare la prima unione civile tra persone dello stesso sesso”.

Le coppie che vogliano prenotare la celebrazione, ricorda un comunicato di Palazzo d’Accursio,  “potranno utilizzare la casella di posta elettronica e i numeri di telefono dell’Ufficio matrimoni del Comune: celebrazionematrimoni@comune.bologna.it o telefonando ai numeri 051 2193530 – 2193521 – 2195674 – 2193960 – Responsabile 2193520, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 9 e dalle 12 alle 13″.

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“L’estate 2016 sarà quella delle coppie lesbiche e gay, delle loro feste felici e dei loro amori finalmente riconosciuti dallo Stato”, ha commentato invece il senatore Pd Sergio Lo Giudice.

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