Bologna è Pride. Branà (Cassero) a Caffarra: “Io sono un babilonese”

pride-bologna

L’edizione del BolognaPride del 2014

Bologna, 22 giu. – “Volevo dire al cardinale Caffarra che non esistono civiltà che celebrano l’omosessualità, ma esistono civiltà che celebrano i diritti delle persone. E quelle civiltà vivono per sempre”. Vincenzo Branà, presidente del circolo Arcigay il Cassero risponde così alle parole del cardinale che avevano già suscitato la reazione del sindaco Virginio Merola. Si apre così la presentazione del BolognaPride del 27 giugno. “Dopo la ristrutturazione del Cassero di Porta Saragozza – ha aggiunto Branà – è stata scoperta una targa (in onore della Madonna di San Luca) che racconta la storia di quell’edificio, che è un edificio pubblico, tacendo la permanenza della comunità omosessuale. Sicuramente la Madonna di San luca non se ne avrà a male se sarà inserita una riga su di noi. Abbiamo bisogno di storia e di essere orgogliosi della nostra storia”. La richiesta è contenuta anche nel film di Andrea Adriatico “Torri, checche e tortellini”, che ricostruisce il clima degli anni Settanta a Bologna e la nascita del primo spazio in Europa concesso da un’amministrazione pubblica al movimento LGBT.


“Assurdo ed inutile” respinge al mittente la proposta Fernando Lanzi, direttore del Museo della Madonna di San Luca. Secondo lui per nessun palazzo viene riportata tutta la storia pregressa delle varie realtà che negli anni l”hanno occupato. “Sarebbe una cosa totalmente inedita, non è questa la prassi- commenta- sarebbe un elenco troppo lungo: allora dovremmo inserire anche che è stato circolo rionale fascista e circolo Arci, che non mi risulta siano stati menzionati nella targa”.

Sabato 27 giugno alle 14.30 è fissato il concentramento del corteo al parco del Cavaticcio. Alle 16 partirà il corteo che percorrerà via Don Minzoni, piazza dei Martiri, via dei Mille, via dell’Indipendenza e raggiungerà il palco allestito in piazza del Nettuno. In corteo saranno presenti anche alcuni rappresentanti dell’amministrazione comunale, come ha confermato l’assessore Matteo Lepore, e Alessandra Bernaroli. Nel 2009 la signora Alessandra si era vista annullare il matrimonio dal Comune di Bologna a causa del cambio di identità (da Alessandro ad Alessandra), ma il 21 aprile scorso con la sentenza della Corte di Cassazione il matrimonio contratto tra lei e sua moglie è stato considerato valido e il Comune ha rilasciato il nuovo certificato.

Sul palco in piazza Nettuno ci sarà Mc Nill, la rapper umbra, attivista e lesbica dichiarata, finalista agli Mtv Spit. Ad accompagnarla anche Minerva Lowenthal e Paola Turci che alle 21 canterà al parco del Cavaticcio, presentando il suo ultimo disco “IO SONO”. I festeggiamenti, poi, continueranno all’Estragon, con il PrideParty che prenderà il via alle 23.30, al costo di 15 euro, 12 in prevendita.

In contemporanea, il 27 giugno, la mobilitazione dell’orgoglio lgbt coinvolgerà altre città italiane. L’Onda Pride inonderà le piazze di Torino, Milano, Perugia, Palermo e Cagliari.

di Martina Nasso

 

 

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.