Bologna-Portomaggiore. Via libera all’interramento

Bologna, 22 apr. – Il Consiglio comunale ha detto sì alla delibera per l’interramento della linea ferroviaria ex veneta nel tratto in cui attraversa il quartiere S. Vitale. Il progetto, finanziato dalla Regione con 41 milioni di euro e 5 dal Comune con fondi ex metrò, dovrebbe essere completato entro l’anno e andare a bando nel 2016. L’obiettivo è eliminare i 5 passaggi a livello di via Libia, via Rimesse, via Fabbri, via Cellini e via Larga. Ma per Legambiente si tratta di un “affossamento”, perché “a fine lavori si ritornerà infatti ad un servizio ferroviario immutato nelle modalità, nei tempi di percorrenza e nei mezzi circolanti, la maggior parte con motori diesel, e soprattutto che renderà impossibile il raddoppio della linea in futuro, l’unica vera necessità per migliorare il servizio in modo strutturale e ridurre le frequenze”.

Lunedì scorso 21 consiglieri (9 i contrari) hanno approvato la delibera, a cui è stato collegato un ordine del giorno che chiede alla giunta di impegnarsi a trovare i fondi per completare la stazione S. Orsola, ora prevista solo al grezzo. “E’ importante trovarli. Anche da questo dipenderà la discussione di un’alleanza per il 2016”, dichiara la capogruppo di Sel Cathy La Torre, prima firmataria dell’odg.

All’ultima conferenza dei servizi non sono stati invitati i sindaci della cintura, i cui territori non sono interessati dal progetto ma attraversati dalla linea. “Interrare una linea sola vuol dire che non se ne faranno mai più due”, dice Stefano Sermenghi, sindaco di Castenaso, deluso dall’esclusione

La settimana scorsa ai nostri microfoni la presidente del S. Vitale Milena Naldi aveva definito il progetto “brutto vecchio e costoso”, sottolineando l’anomalia di un intervento “sulla tratta più importante della città metropolitana occupandosi solo delle auto e non dell’infrastruttura ferroviaria”.

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