A Bologna mille bici smart. “Si ripagheranno con multe, piano sosta e car sharing”

Bologna, 16 mar. – Mille biciclette “smart”, alcune elettriche, tutte con computer di bordo e gps per la geolocalizzazione. E ancora 90 postazioni sparse per la città, un sistema di gestione che permetterà di prelevare e depositare liberamente le bici e di integrare la tariffa di affitto delle due ruote con il trasporto pubblico metropolitano, quindi treni e bus. E’ il progetto pilota approvato in giunta per portare Bologna a livello delle città europee, e non, che più hanno spinto sul versante del bike sharing. Si parla di Berlino, ma anche Monaco, Helsinki, Porland negli States, Mosca e Vancouver in Canada. Data di avvio prevista per il progetto giugno 2018.

L’investimento previsto da parte del Comune è di 800mila euro. L’obiettivo dell’assessora Priolo “è di concludere la procedura di aggiudicazione e stipulare il contratto col gestore entro dicembre di quest’anno, per poi proseguire con la fase di progettazione esecutiva e di realizzazione del sistema entro il mese di giugno 2018“. Novità del sistema è la procedura scelta per l’individuazione del gestore del nuovo servizio: “dialogo competitivo”, previsto dal Codice degli appalti, è il nome per un “sistema che consente un processo di negoziazione e di affinamento delle offerte più compiuto”. “La durata della concessione sarà di 6 anni con facoltà da parte dell’amministrazione di prolungarla per altri due anni” spiega un comunicato di Palazzo d’Accursio.

Il nuovo sistema di bike sharing potrebbe finanziarsi, almeno in parte, con i proventi delle multe e del piano sosta, mentre le mille bici smart conteranno sicuramente sul gli introiti  che il Comune conta di incassare con il car sharing. Un flusso di risorse che l’assessore Priolo definisce “circolare”.

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