Bologna in “marcia” per dire sì all’accoglienza e alla solidarietà


Bologna, 12 mag. – Bologna accoglie – No one is illegal così è stata chiamata la marcia per l’accoglienza organizzata da varie realtà cittadine, dai centri sociali all’associazionismo, il prossimo 27 maggio, con partenza da Piazza XX Settembre alle ore 14.30. Una manifestazione contro il razzismo, con il solo obiettivo di “dimostrare che, nelle città europee, in questo caso a Bologna, ci sono molte persone che invece di cadere nella paura del migrante, del diverso, dello straniero, vogliono accogliere e vogliono città aperte e solidali”, come sostiene Alessandro Blasi, attivista di Làbas e volontario di “Accoglienza degna”, progetto del dormitorio sociale del centro stesso.

Dopo l’esempio della manifestazione di Barcellona e di Milano, anche Bologna fa la sua parte. Con alcune differenze. Mentre a Milano l’idea della manifestazione del 20 maggio senza muri è stata lanciata dalle istituzioni, nello specifico dall’assessore alle politiche sociali Pierfrancesco Majorino, sotto le Due torri l’idea parte dai centri sociali Làbas e Tpo. E si pone in maniera critica rispetto alle politiche sull’immigrazione messe in campo in questi dal Partito democratico di cui Majorino è un esponente. Nello specifico, le realtà che stanno lavorando alla manifestazione bolognese criticano la nuova legge, approvata lo scorso aprile, che è la conversione del decreto Minniti-Orlando. “Disposizioni urgenti per l’accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché misure per il contrasto dell’immigrazione illegale” è il titolo della legge che, con l’obiettivo di accellerare il percorso di concessione della protezione internazionale, cancella il diritto dei migranti di ricorrere in secondo grado contro la negazione di protezione internazionale. Inoltre, la Minniti-Orlando prevede la creazione di nuovi e più capillari centri di espulsione, uno in ogni regione italiana, al fine di accellerare i rimpatri di coloro che non beneficeranno della protezione internazionale.

Per raggiungere il maggior numero di persone è stata creata un’apposita pagina Facebook “Bologna accoglie – No one is illegal: marcia per l’accoglienza” usata per comunicare tutte le informazioni necessarie ai fini della partecipazione, come ad esempio il percorso che ancora non è stato definito. Inoltre si è pensato a un incontro tra delle mura del Làbas, mercoledì 17 maggio alle ore 20.30, aperto a tutti coloro che volessero dare il proprio contributo organizzativo partendo dalla sottoscrizione dell’appello che a breve verrà diffuso e che conterrà la piattaforma politica della marcia.

      Alessandro Blasi

 

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