A Bologna coprifuoco per le slot machine: accese solo tra le 9 e l’una di notte

Slot_machine_2013Bologna, 15 mag. – A Bologna slot machine accese solo dalle 9 all’una di notte. E chi infrange il coprifuoco rischia una sanzione tra i 300 e i 500 euro. Lo ha deciso il sindaco di Bologna Virginio Merola che ha firmato un’ordinanza, valida dal 1 giugno, in cui si fissa l’orario di funzionamento per le “macchinette mangiasoldi” ospitate nei locali della città, siano sale giochi, bar o tabaccherie.

“Un’ordinanza che limiterà l’orario di permanenza nelle sale giochi della città. Purtroppo – spiega l’assessore Nadia Monti – ci sono persone che si attardano di fronte alle slot fino a tarda notte perdendo completamente la cognizione del tempo che passa. Le stesse sale a volte oscurano le finestre per impedire la percezione del mondo esterno. Il provvedimento del sindaco mette uno stop a questa situazione”.

E “per motivi di tutela della pubblica sicurezza e quiete pubblica, potrà essere determinato d’ufficio, con apposito provvedimento, un orario di apertura o di funzionamento diverso” da quello che va dalle 9 all’1.

La prima frase dell’ordinanza va dritta al problema: “La dipendenza da gioco compulsivo e patologico e la sua diffusione sul territorio comunale costituisce un problema di disagio sociale con gravi conseguenze sulla salute dei cittadini oltre alle gravi conseguenze sul benessere familiare”. E l’Ausl di Bologna “condivide le problematiche legate al disagio derivante dalle ludopatie e dal gioco d’azzardo patologico confermando la loro presenza nell’area metropolitana”. Così come la Questura “ha confermato le emergenze socio-sanitarie” connesse alla ludopatia. Tutte cose certificate nero su bianco: le specifiche relazioni di Ausl e Questura sono infatti segnalate nell’ordinanza. E allora l’amministrazione ha deciso il giro di vite: la limitazione degli orari di apertura delle sale gioco “può contrastare l’elevata frequentazione o fruizione anche da parte dei giovani”.

Nel definire gli orari delle sale e del funzionamento delle ”macchinette” che promettono vincite in denaro, il Comune ricorda che è suo compito “assicurare una serena e civile convivenza anche attraverso azioni tese contenere le cause ed i fenomeni legati al ”vizio del gioco” o gioco compulsivo dal momento che stanno divenendo sempre più preoccupanti e diffusi fino a tradursi in vera e propria patologia (ludopatie)”. Peraltro, l’Osservatorio sulle dipendenze patologiche dell’Ausl “evidenzia che le persone più interessate al gioco sono sempre più spesso quella appartenenti alle fasce più fragili della popolazione con notevoli ripercussioni sul tessuto sociale”.

Come sempre contro l’ordinanza del Comune potrà essere fatto ricorso al Tar, ma l”amministrazione fa capire di avere le spalle coperte: richiama la legge e il piano regionale per il contrasto alla dipendenza dal gioco d’azzardo, ma soprattutto il fatto che il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza autorizza tanto il sindaco quanto il questore a fissare orari per le sale slot. Palazzo D’Accursio richiama anche altre leggi e sentenze per blindarsi da obiezioni legali e arriva a citare una sentenza della Corte costituzionale che ha attribuito a “competenze delle autorità locali” il contrasto delle ludopatie collegato al decoro urbano e alla tutela dei minori, ”terreni” che “non attengono alla materia dell”ordine e della sicurezza pubblica”.

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