Bologna. Avvelena la madre e poi si uccide

Bologna, 11 mar. – Una donna si è uccisa ed è stata trovata morta in un appartamento in zona universitaria, accanto alla madre, avvelenata ma ancora viva.
Vera Guidetti, 62 anni, titolare della Farmacia di via Pirandello, al Pilastro, era stata sentita in Procura in merito ad una inchiesta sul furto di gioielli e quadri d’arte. Al momento del ritrovamento la 62enne era già morta mentre la madre, malata di diabete, è stata portata al Sant’Orsola. Dai primi accertamenti avrebbe somministrato alla madre di 95 anni una elevata dose di insulina, poi si sarebbe uccisa nello stesso modo.

Nel biglietto lasciato prima di uccidersi la donna fa riferimento al procuratore aggiunto Valter Giovannini, che lunedì l’ha interrogata e, ha scritto, “trattata come una criminale”. L’indagine riguarda un furto da 800mila euro, avvenuto il 3 marzo a casa di un’anziana in via Saragozza, commesso da due finti tecnici del gas.
Dalle indagini sono emersi contatti tra un sospettato, Ivan Bonora, fermato lunedì e la donna.
Guidetti ha ammesso di conoscere Bonora, cliente della farmacia e di aver conservato per lui un quadro e un sacchetto, di cui ha detto di non conoscere il contenuto e che si è rivelato pieno di gioielli, quando l’ha mostrato alla polizia.
Secondo la donna Bonora le avrebbe chiesto di avere custodia degli oggetti quando era stato sfrattato e lei aveva accettato per generosità e affetto nei confronti della famiglia. I quadri trovati sono una trentina e in maggioranza arte sacra, ora sequestrati.
Bonora è stato portato in carcere con le accuse di furto in abitazione pluriaggravato e domani è in programma l’udienza di convalida del fermo.
Oltre al biglietto con le frasi sul Pm una breve ricostruzione della vicenda, la donna ha lasciato anche una sorta di testamento.

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