Al BoEtico Festival anche “no vaccini” e bambini vegan

Bologna, 24 ago. – Ragù di seitan, spaghetti crudisti, lasagne di soia, ma anche dibattiti a base di alimentazione vegana in età pediatrica e libertà di scelta dei genitori “anche sui vaccini“. La quarta edizione del BoEtico Vegan Festival porta alcuni argomenti controversi al centro della festa, patrocinata dal Comune, in programma dal 26 al 28 agosto al Parco dei Giadini in via dell’Arcoveggio.

A parlare di alimentazione vegan per i bambini sarà il dott. Mario Berveglieri, medico pediatra, domenica pomeriggio. Un tema che riguarda la libera scelta dei genitori vegani, spiega l’ideatrice e organizzatrice del festival Marina Atti. “Soprattutto a scuola dove viene negata, oppure indicata come un’alimentazione malsana”. Si tratta di un tema “molto fuorviante“, assicura Atti, perché “fa notizia” un bambino che si ritrova con problemi di salute a causa di “genitori un po’ incoscienti e incapaci di fornire una buona nutrizione”, mentre non si parla abbastanza dei “bambini obesi, che mangiano cibo spazzatura e hanno problemi di colestorolo” dai primi anni di vita. Il riferimento è agli ultimi casi di cronaca riguardanti i bimbi di Milano e Genova finiti in ospedale.

Su questo terreno molte famiglie incontrano “difficoltà” ed e” per questo che al festival parteciperà anche Carlo Prisco, che Atti presente come “avvocato etico e vegano, il quale si occupa soprattutto dei temi attuali che coinvolgono le famiglie vegane. Un tema, quello dei genitori da supportare, che si presenta “addirittura anche quando si tratta di voler scegliere di vaccinare o meno il bambino. Visto che per legge andrebbe vaccinato- dice Atti- ci sono delle famiglie che hanno bisogno di assistenza”. L’avvocato Prisco non si occupa, in realtà, di genitori che fanno la scelta di non vaccinare i propri figli né il tema è citato nel programma del depliant ma al festival, anticipa la fondatrice, prenderà parte anche “uno dei tanti genitori che si ribellano e rifiutano una legge ortodossa”, specificando di far riferimento tanto alla dieta quanto ai vaccini. “Ci dev’essere libertà”, afferma Atti: “Prima di scegliere bisogna informarsi molto bene, soprattutto se si sceglie non per noi stessi”.

Ma cosa c’entrano dieta vegan e vaccini? “Il vaccino è un discorso salutista” risponde l’attivista.

Il Comune si smarca solo in parte dal dibattito. “Non è la prima volta che il Comune di Bologna e il Quartiere Navile patrocinano il BoEtico vegan festival” precisa l’assessore Matteo Lepore che prosegue: “Il fatto che in questa edizione gli organizzatori abbiano voluto concedere uno spazio anche ai sostenitori del no alle vaccinazioni obbligatorie, non impegna in alcun modo il Comune che, anzi, sostiene la posizione assunta dalla Regione Emilia-Romagna la quale ha deciso di considerare la vaccinazione dei bambini come requisito indispensabile per l’iscrizione ai nidi”.

Dai pochi banchetti della prima edizioni alle quattromila persone di afflusso dello scorso anno, il festival conta ora sulla presenza di 15 associazioni e tanti stand gastronomici. Oltre ai dibattiti, al BoEtico Vegan Festival trovano spazio anche spazi di consulenza con un veterinario omeopatico e show cooking dedicati alla cucina crudista e a quella con le erbe selvatiche.
“Abbiamo la fortuna che la gente è curiosa”, dice Atti che spiega come anche la cucina bolognese può diventare vegan.

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