Blackout causa neve. Arrivano i rimborsi ma non sono sufficienti

Bologna, 21 mag.- Arrivano quasi 27 milioni di euro di rimborsi per gli oltre 147 mila clienti di Enel, Hera e Iren rimasti al buio alcuni giorni durante le nevicate di inizio febbraio di quest’anno.

Come promesso a inizio febbraio da Livio Gallo, responsabile Reti e Infrastrutture di Enel, i risarcimenti sono stati automaticamente inseriti nelle bollette. Alle imprese e ai cittadini i rimborsi in parte sono già stati corrisposti e i restanti arriveranno. “Si tratta di un primo, doveroso passo per il riconoscimento del disagio che hanno subito i cittadini e le imprese colpiti dalle eccezionali nevicate di febbraio” commenta Paola Gazzolo, assessore regionale alla Protezione civile.

I sindaci, soprattutto quelli dei comuni di montagna, sono però insorti contro i criteri per definire i rimborsi previsti dall’Autorità per l’energia elettrica. Secondo l’Authority, infatti, l’interruzione minima dopo cui scatta il rimborso cambia a seconda del numero di abitanti del comune. I rimborsi scattano per i comuni ad “alta concentrazione territoriale”, quelli cioè con più di 50 mila abitanti, in caso il blackout superi le 8 ore in casa e le 4 in azienda, per i comuni a “media concentrazione”, quelli che hanno tra 5 mila e 50 mila abitanti, invece, le ore salgono rispettivamente a 12 e 6 e per i comuni a “bassa concentrazione”, con meno di 5 mila abitanti, le ore arrivano addirittura a 16 e 8. Proprio a causa di queste differenze i sindaci, già a febbraio, si erano detti pronti alla class action contro i gestori dell’energia. La Regione in quell’occasione, come anche oggi, si è schierata dalla loro parte ribadendo che questi primi rimborsi non sono sufficienti. “Siamo in contatto con l’Authority”, spiega Paola Gazzolo, “per valutare possibili ulteriori iniziative a tutela dell’equità dei rimborsi” e promette che “la ricognizione si concluderà entro dicembre 2015”.

Il maggior numero dei rimborsi interessa i clienti Enel (più di 142 mila per circa 26 milioni di euro) di cui la maggioranza risiede nella provincia di Bologna con più di 52 mila rimborsi per un totale di quasi 12 milioni di euro. La provincia, invece, con meno rimborsi è Ferrara con circa 700 utenze a cui verranno rimborsati poco più di 90 mila euro.

di Clara Vecchiato

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