Bilancio. Merola: “Lascio i conti in ordine”

Bologna, 30 mar. – Un “tesoretto” da 19,6 milioni di euro destinato agli investimenti, di cui un quarto deriva da vincoli di reinvestimento nell’edilizia residenziale pubblica. E’ la dote che il bilancio consuntivo 2015, presentato ieri dal sindaco Virginio Merola, consegna alla città. Ai 19,6 milioni per gli investimenti si aggiungono 25,6 milioni di spese vincolate e 13,3 milioni accantonati nel fondo rischi a causa di alcuni contenziosi in corso; restano altri 14,1 milioni che sarebbero disponibili ma che, in realtà, non verranno utilizzati fino a quando non sarà riportato al 100% il Fondo crediti di dubbia esigibilità. I dati presentati oggi parlano di un bilancio “solido e virtuso”, ma anche “di prospettiva. E siccome penso che sarò di nuovo io il sindaco – ha dichiarato Merola – potrò lavorare con più tranquillità”. Di certo, “indipendentemente da chi sarà il sindaco, lasciamo un’amministrazione con i conti in ordine“.

“In questi cinque anni abbiamo dimostrato che quanto chiediamo all’Europa si può fare, cioè avere una politica di bilancio rigorosa e allo stesso tempo salvaguardare i servizi sociali, scolastici e gli investimenti”. Il Comune ha retto 200 milioni di tagli da parte dello Stato, cioè il 40% del bilancio, attraverso una riqualificazione della spesa e riufiutando la logica dei tagli lineari imposta dai vari governi”. Altri 50 milioni son ovenuti meno da altri enti. Il debito, invece, è passato da 265 a 156 milioni di euro con una riduzione media di 750 euro per famiglia.
Dal 2010 la spesa è stata ridotta del 9,4% in termini nominali e di quasi il 17% in termini reali e la tendenza è alla riduzione anche nel 2015. La voce più importante di risparmio è il personale, per cui Palazzo D’Accursio ha speso il 15,5% in meno (-30,9 milioni), con una diminuzione dei contratti a tempo indeterminato di 730 unità.

Il sindaco si è complimentato con la vicesindaco Silvia Giannini, che ha la delega al Bilancio, e con i dirigenti del settore e si è augurato che Giannini torni sui suoi passi rispetto all’idea di lasciare Palazzo D’Accursio.

La vicesindaco ha parlato di 88,4 milioni di maggiori incassi derivanti dalla lotta all’evasione: 21,9 milioni dal recupero degli arretrati Ici-Imu e 66,5 milioni da Tarsu-Tares-Tari. Cifre che possono “lasciare davvero tranquilli coloro i quali si insedieranno dopo elezioni”, ha aggiunto Giannini; e all’opposizione, che la accusa di avere fatto cassa sulle multe risponde: “Non è vero, negli ultimi anni la cifra a bilancio è sempre rimasta intorno ai 40 milioni”.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.