Bici+treno. Torna l’abbonamento annuale, e costa la metà

donini bici

L’assessore regionale ai trasporti Raffaele Donini

Bologna, 19 feb. – Torna in Emilia-Romagna l’abbonamento bici+treno, cancellato da Trenitalia a fine 2014. Il nuovo abbonamento “Mi Muovo bici in treno” sarà in vendita dal prossimo 25 marzo e costerà 60 euro. Di fatto il 50% in meno rispetto ai precedenti 122 euro. La differenza la sborserà la Regione. Altra novità: la validità dell’abbonamento sarà estesa a tutta la rete emiliano romagnola di Tper. Per usare le parole dell’assessore ai trasporti Raffaele Donini il nuovo abbonamento “costa la metà e vale il doppio“.

Merito anche della petizione di Sara Poluzzi che su change.org ha raccolto quasi 60 mila firme e segnalato la questione. La speranza delle associazioni di ciclisti è che ora i pendolari siano invogliati all’acquisto dell’abbonamento bici+treno. “Fino ad ora non è successo perché la cosa non è stata pubblicizzita”, ragiona Simona Larghetti di Salvaciclisti. Nel 2014, spiegano i funzionari regionali senza fornire dati precisi, gli abbonamenti bici+treni erano “qualche decina”.

Resta il limite regionale per l’abbonamento bici+treno “Possiamo agire solo negli ambiti dell’Emilia-Romagna”, ricorda Donini, che però si impegna a sollevare la questione durante la conferenza Stato-Regioni.

Altra novità l’introduzione di un contributo per l’acquisto di bici pieghevoli. Chi comprerà un abbonamento anuale regionale avrà diritto ad un contributo di 100 eruro per l’acquisto di una bici pieghevole nuova di dimensioni non superiori a 80x110x40, il limite imposto per la gratuità del trasporto in treno. “Complessivamente – dice l’assessore Donini – abbiamo stanziato fondi per contribuire all’acquisto di mille nuove bici pieghevoli. Un modo per agevolare la convivenza tra passeggeri e ciclisti e diminuire i tempi di ‘imbarco’ delle bici”.

La richiesta di rimborso dev’essere fatta tramite modulo, che sarà disponibile a partire da lunedì 23 febbraio sui siti della Regione e delle imprese ferroviarie. Dovrà essere presentata a FER nella modalità più conveniente per il viaggiatore: personalmente all’ufficio FER della stazione di Bologna Centrale, all’indirizzopostaleFER di Ferrara, oppure  all’e-mail ragioneria@fer-online.it a partire dal primo marzo prossimo. Potranno beneficiare dell’incentivo anche gli utenti Tper che si spostano su tratte extraurbana per i quali sia l’origine che la destinazione dell’abbonamento annuale nominativo sono località in cui è operativa una stazione/fermata della rete FER, e gli acquirenti di un abbonamento “Mi muovo city più annuale”.

Nuove regole a partire dal primo marzo per il biglietto giornaliero per bici al seguito: viene ampliata l’area di utilizzo del titolo Trenitalia alla rete FER, e c’è la revisione del prezzo del titolo Tper sulla sola rete FER. Il biglietto giornaliero Trenitalia permette di trasportare per 24 ore dalla convalida una bicicletta (tandem esclusi) sui treni del trasporto regionale. Alla validità attuale (intera rete nazionale RFI) si aggiunge la facoltà di utilizzare senza limitazioni anche i treni Tper su rete FER. Il prezzo del biglietto è di 3.50 Euro. Tper abbasserà a 2.50 euro il prezzo del biglietto giornaliero, che continuerà a essere valido sui soli treni Tper sulla rete FER.

Attualmente in Emilia-Romagna sono 630 i treni attrezzati per il trasporto di bici (su un totale di circa 900 treni circolanti), di cui 90% su rete nazionale e 10% su rete FER. Ogni anno vengono venduti circa 20 mila biglietti bici+treno.

“E’ un buon risultato, ottenuto nei primi cento giorni della nuova legislatura, anzi, a tre settimane dalla presentazione del programma di mandato, che risponde a un’esigenza molto diffusa tra i cittadini”. Ha espresso soddisfazione il presidente della Regione Stefano Bonaccini per la presentazione del “pacchetto” di novità che riguardano il trasporto delle bici in treno. “Abbiamo messo in campo una serie di misure in tempi rapidissimi, come ci era stato chiesto da più parti – prosegue Bonaccini – . In questo modo rafforziamo una delle nostre priorità, ovvero la mobilità sostenibile e l’intermodalità, perché vogliamo collocarci stabilmente tra le realtà più avanzate in Italia e in Europa”.

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