Bici+Treno. Donini: “Intermodalità centrale. Incontrerò la Fiab”

Bonaccini_Donini

Bologna, 13 gen. – “Noi crediamo nella intermodalità, quindi tutto quello che possiamo fare lo faremo”. Raffaele Donini, neo assessore regionale ai Trasporti, si dice pronto ad incontrare la Fiab, la Federazione Italiana Amici della Bicicletta, per trovare una soluzione alla cancellazione dell’abbonamento “bici+treno”. Sul web, dopo la denuncia di Sara Poluzzi su Facebook, è partita una mobilitazione che nel giro di pochi giorni ha raccolto oltre 50 mila firme per chiedere la reintroduzione dell’abbonamento che ad esempio consentiva di portare quotidianamente sul treno la bicicletta nella tratta Bologna-Imola spendendo circa 120 euro all’anno a fronte degli oltre 800 che si è costretti a spendere ora.

Donini mette le mani avanti, sottolineando che si tratta di “un mancato rinnovo di una convenzione nazionale”, ma assicura che ritiene centrale la intermodalità tra i mezzi di trasporto ecocompatibili. E per questo, compatibilmente con la riduzione delle risorse che dovrà subire il bilancio regionale a causa dei tagli trasferimenti dello Stato, promette che farà il possibile per incentivarla.

Donini, ex segretario provinciale del Pd ed ex sindaco di Monteveglio, è residente nel comune della Valsamoggia e, per recarsi al lavoro in viale Aldo Moro, ha scelto di utilizzare l’auto. La propria, non quella blu. “Abitando a Monteveglio e spostandomi in città la uso per comodità” spiega l’assessore regionale. “Ho intenzione però- annuncia Donini- di constatare di persona anche la qualità dei servizi“. Per questo, come quando era studente, Donini promette che riprenderà il treno e toccherà con mano le problematiche che affrontano quotidianamente i pendolari. Anche perché, come spiega Donini, fare il pendolare è semplice “quando hai un lavoro stanziale”: “Il mio lavoro mi costringe a muovermi praticamente sempre, per cui userò la mia macchina”.

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