Biblioteche di quartiere, tra riduzione dei costi ed “esternalizzazione”

assemblea Lame

Foto di Emily Clancy

Bologna, 24 gen. – Mercoledì 25 gennaio si chiudono i termini del bando di gara per le biblioteche comunali di Bologna. Nel complesso oltre 6 milioni di euro per gestire per quattro anni, fino al 2021, i servizi rivolti al pubblico e quelli di catalogazione nelle biblioteche di quartiere. Nel bando è prevista anche una “sperimentazione”, come l’ha definita il presidente dell’Istituzione Daniele Donati, che preoccupa e non poco utenti e lavoratori: dal primo gennaio 2018 la biblioteca Cesare Malservisi, quartiere Navile, zona Lame, impiegherà solo dipendenti non comunali. “E’ un’esternalizzazione di cui non si è discusso in consiglio comunale” protesta il capogruppo di Coalizione Civica Federico Martelloni. Non è un’esternalizzazione” replica Donati, “perché gli indirizzi, le scelte politiche e le linee guida saranno in capo all’amministrazione. Acquistiamo solo lavoro da aziende esterne”.

“Il turn over ci costringe ad assumere un dipendente ogni 5 persone che vanno in pensione- spiega Daniele Ara, presidente del Navile – e l’amministrazione ha scelto di investire sulla scuola assumendo insegnanti”. Ara, pur difendendo la scelta di aumentare il contributo del privato nella gestione dei servizi, spera che la sperimentazione sia avviata con un maggior coinvolgimento del Quartiere. Al tema sarà dedicata un’udienza conoscitiva in commissione a palazzo d’Accursio giovedì 26 gennaio.

Di seguito il podcast di Oltre le mura in cui abbiamo parlato di questo insieme a Brunella Guida, consigliera di quartiere di Coalizione Civica, Daniele Ara, presidente Quartiere Navile, Daniele Donati, presidente dell’Istituzione biblioteche, Federico Martelloni, capogruppo Coalizione civica, Claudio Mazzanti, capogruppo del Partito Democratico.

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