Biblioteca Lame. “Merola fermi l’esternalizzazione o andremo al Tar”

Bologna, 7 feb. – Coalizione Civica prova a fermare quella che bolla come “privatizzazione della Biblioteca Lame”. Lo fa a 24 ore dall’apertura delle buste con le offerte per la gestione dei servizi delle biblioteche cittadine, compresa la “Lame-Malservisi” di via Marco Polo, che da bando comunale sarà gestita al 100% con personale esterno.

Una sperimentazione secondo il Comune, che ha assicurato un coordinamento pubblico, una privatizzazione secondo Coalizione Civica che ha deciso, per la prima volta da quando è presente in consiglio comunale, di fare politica con le carte bollate. In conferenza stampa i due consiglieri comunali della formazione civica, Federico Martelloni ed Emily Clancy, e con loro la consigliera di quartiere Brunella Guida, hanno annunciato di avere depositato in via di autotutela un’istanza per il ritiro o la sospensione della procedura di affidamento dei servizi bibliotecari (qui il pdf). “Chiediamo al sindaco Merola di fermare tutto – spiega Federico Martelloni – Contestiamo, tra le altre cose, il mancato coinvolgimento del Consiglio Comunale a fronte di interventi che modificano profondamente l’organizzazione di un servizio pubblico consegnandone completamente alcuni pezzi alla gestione privata”.

Coalizione in particolare contesta la violazione del Tuel (il testo unico degli enti locali) “laddove prevede che è competenza del Consiglio Comunale l’ organizzazione dei pubblici servizi, costituzione di istituzioni e aziende speciali, concessione dei pubblici servizi, partecipazione dell’ente locale a società di capitali, affidamento di attività o servizi mediante convenzione. Ai sensi della succitata normativa, sarebbe stata necessaria, ai fini dell’esternalizzazione di servizi di competenza di codesto Ente locale, una previa deliberazione del Consiglio comunale che, nel caso di specie, risulta, invece, del tutto assente”.

Altra questione sollevata è quella del Piano Programma 2016/2018 dell’Istituzione Biblioteche di Bologna che, si legge nell’istanza presentata da Coalizione civica, “non include infatti in alcun punto l’affidamento, anche in via sperimentale, di tutto l’orario di apertura di una o più biblioteche a soggetti esterni all’Amministrazione, ma anzi si propone ‘una progressiva armonizzazione delle forme e degli orari dei servizi al pubblico’ al fine di ‘mettere definitivamente ‘a sistema’ l’insieme delle biblioteche di Bologna'”. “Un obiettivo in manifesto contrasto con la scelta di procedere all’introduzione di una innovazione gestionale in una e una sola delle biblioteche di quartiere”.

Tanto basta, secondo Clancy, Martelloni e Guida, per chiedere al sindaco Merola e all’amministrazione di fermare tutto. E se ciò non avverrà, ragiona il capogruppo di Coalizione in Comune Federico Martelloni, “allora dovremmo anche pensare ad altri passi”. Ad esempio un ricorso al Tar.

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